Nel 2002 fu Pinocchio, ora Roberto Benigni sarà Geppetto. Per un curioso e intrigante corto circuito cinematografico, sarà il comico toscano (e non Toni Servillo, come indicato inizialmente) a interpretare il falegname "padre" del burattino nella nuova versione di Pinocchio scritta e diretta da Matteo Garrone. Proprio lui, Benigni, che sedici anni fa firmò un altro adattamento della celeberrima favola di Carlo Collodi.

Le dichiarazioni di Benigni e Garrone

L'incontro tra Garrone e Benigni è tutt'altro che casuale, non solo perché quest'ultimo diresse e interpretò Pinocchio nel film con la moglie Nicoletta Braschi. Il regista romano, infatti, aveva pensato inizialmente a lui per il ruolo del protagonista di Dogman che poi sarebbe andato a Marcello Fonte. Stavolta, è riuscito ad averlo nel cast del suo nuovo progetto. Benigni è entusiasta: "Un grande personaggio, una grande favola, un grande regista: fare Geppetto diretto da Matteo Garrone è una delle forme della felicità". Lo stesso regista ha parlato di grande soddisfazione:

Girare finalmente Pinocchio e dirigere Roberto Benigni sono due sogni che si avverano in un solo film. Con il burattino di Collodi ci “inseguiamo” da quando – bambino – disegnavo i miei primi “storyboard”. Poi, negli anni, ho sempre sentito in quella storia qualcosa di familiare. Come se il mondo di Pinocchio fosse penetrato nel mio immaginario, tanto che in molti hanno ritrovato nei miei film tracce delle sue Avventure. Anche con Benigni è stato un “inseguimento” iniziato molto tempo fa: l’ho conosciuto da bambino, grazie a mio padre (il critico teatrale Nico Garrone, tra i primi a scrivere di Benigni ai suoi esordi, ndr). Avere finalmente l’opportunità di lavorare insieme è per me un’occasione straordinaria: Pinocchio sarà un film per tutta la famiglia, grandi e piccoli, e nessuno come Roberto – che ha divertito e commosso milioni di spettatori in tutto il mondo – riesce a emozionare il pubblico di ogni età. Lo ringrazio per la fiducia che mi ha dimostrato accettando di condividere con me questa nuova, spericolata avventura.

Pinocchio di Garrone, tutto quello che sappiamo

Il progetto di Garrone sul burattino di Collodi è in fase di preparazione ormai da anni. Il film è una coproduzione internazionale Italia/Francia, è prodotto da Archimede con Rai Cinema e Le Pacte, in associazione con Recorded Picture Company. I personaggi e le creature fantastiche saranno realizzati grazie al make up del due volte premio Oscar Mark Coulier (Grand Budapest Hotel, The Iron Lady) e della VFX Supervisor Rachael Penfold (The Revenant, Cloud Atlas). Le riprese del film inizieranno nei primi mesi del 2019 e si svolgeranno interamente in Italia, tra Lazio, Toscana e Puglia. Per il momento, ogni altro dato sul cast è top secret, così come la data d'uscita. Difficile, visti i tempi, pensare di vederlo a maggio al Festival di Cannes.

Anche Guillermo del Toro girerà Pinocchio

Curiosamente, quello di Garrone non è l'unico film in lavorazione tratta dal libro di Collodi pubblicato nel 1883. Anche il regista messicano Guillermo del Toro sta lavorando su un adattamento, che si preannuncia piuttosto dark e sarà ambientato nell'Italia del Fascismo. Tra le tante rivisitazioni del romanzo ricordiamo il celeberrimo film Disney del 1940, ma anche il cartoon di Enzo D'Alò del 2012, senza dimenticare la famosa miniserie televisiva di Luigi Comencini trasmessa nel 1972 con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida.