Nella notte degli Oscar non era passato inosservato il gesto di Natalie Portman. L'attrice, sul red carpet degli Academy Award, aveva indossato un mantello nero firmato Dior che mostrava, ricamati in oro, i nomi delle registe donne escluse dall'Academy. Un gesto a sostegno della presenza femminile che nel mondo del cinema fatica ad imporsi che ha parecchio infastidito Rose McGowan. L'attrice si è detta disgustata dal suo gesto, ha giudicato il suo attivismo offensivo e inopportuno e su Facebook ha espresso tutta la sua disapprovazione:

Il tipo di protesta che ottiene delle critiche piene d'entusiasmo sui mezzi di comunicazione per il suo coraggio. Coraggio? No, nemmeno minimamente. Si tratta più che altro di un'attrice che recita la parte di qualcuno a cui importa. Come fanno molte di loro. Trovo il tipo di attivismo di Portman profondamente offensivo per quelli di noi che svolgono effettivamente il lavoro. Non sto scrivendo questo per rancore, lo sto scrivendo per disgusto. Voglio solo che lei e le altre attrici si comportino seguendo le proprie dichiarazioni. Natalie, hai lavorato con due registe nella tua lunghissima carriera, una di queste sei tu. Hai una casa di produzione che ha assunto esattamente una regista, tu.

La polemica sull'assenza di registe donne

Una delle più grandi critiche all’edizione 2020 degli Oscar in effetti è stata la totale assenza di nomi femminili in corsa per la categoria ‘Miglior regia' o ‘Miglior sceneggiatura'. Sotto gli occhi dei fotografi Natalie Portman ha messo in mostra i ricami con i nomi di alcune registe. Sono Lorene Scafaria (‘Hustlers – Le ragazze di Wall Street’), Lulu Wang (‘The Farewell’), Greta Gerwig (‘Piccole donne’), Marielle Heller (‘A Beautiful Day in the Neighborhood’), Melina Matsoukas (‘Queen & Slim’) Alma Har’el (‘Honey Boy’), Céline Sciamma (‘Ritratto della giovane in fiamme’) e Mati Diop (‘Atlantics’). Apprezzata o meno la protesta dell'attrice, i numeri sono un dato di fatto e nell'intera storia dell'Academy solo 5 donne hanno ricevuto la nomination come ‘Miglior regista' e solo Kathryn Bigelow ha vinto nel 2010 con ‘The Hurt Locker'. Ma per Rose McGowan quello di Natalie Portman il suo supporto alle donne sarebbe solo di facciata:

Voi che fate parte delle prime della lista potreste cambiare il mondo se prendeste posizione invece di essere il problema. Si, tu Natalie. Tu, sei il problema. Il falso supporto alle altre donne è il problema. Mi rivolgo a te perché sei l'ultima di una lunga fila di attrici che recitano la parte delle donne che si preoccupano delle altre donne. Attrici che in teoria si battono per le donne, ma che nella realtà non fanno nulla.

La repica di Natalie Portman

L'attrice de ‘Il Cigno nero" ha risposto alle accuse tramite una dichiarazione rilasciata alla BBC:

Sono d'accordo con la signorina McGowan sul fatto che non sia corretto chiamarmi ‘coraggiosa' per aver indossato un indumento con i nomi di donne. Coraggioso è un termine che associo più fortemente ad azioni come quelle delle donne che hanno testimoniato contro Harvey Weinstein nelle ultime settimane, sotto una pressione incredibile.

Conferma di aver girato pochissimi film con registe donne e che spesso i loro lavori sono rimasti "fantasmi". Difficile per una donna farsi strada nell'industria cinematografica, ottenere riconoscimenti poi, è quasi impossibile.

Ho avuto diverse volte l'esperienza di aiutare l'assunzione di registe donne in progetti che sono state poi costrette ad abbandonare a causa delle condizioni che hanno dovuto affrontare sul lavoro. Dopo che sono stati realizzati, i film diretti da donne incontrano difficoltà ad entrare nei festival, ottenere distribuzione e ottenere riconoscimenti a causa di sentinelle ad ogni livello.