Nel 1973 la TV americana trasmise uno degli eventi sportivi più attesi di tutti i tempi, con un seguito di 90 milioni di spettatori in tutto il mondo: una partita di tennis  fra la campionessa del mondo Billie Jean King e l’ex campione e scommettitore seriale Bobby Riggs, un match rimasto nella battaglia dei sessi con il nome "La battaglia dei sessi". Questa storia di rivoluzione sessuale approderà dal 19 ottobre 2017 nelle sale italiane, con una pellicola distribuita dalla 20th Century Fox, proprio con il titolo "La battaglia dei sessi".

Un film diretto da Jonathan Dayton & Valerie Faris (LITTLE MISS SUNSHINE) è basato su una sceneggiatura di Simon Beaufoy (THE MILLIONAIRE) e ha nel cast nomi come Emma Stone (Billie Jean King), Steve Carell (Bobby Riggs), Andrea Riseborough, Sarah Silverman, Bill Pullman, Alan Cumming, Elisabeth Shue, Austin Stowell, e Natalie Morales. La 20th Century Fox ha scelto Imma Battaglia, storica attivista Lgbt, come testimonial del lancio in Italia del film. E sono diverse le analogie tra la storica atleta e Imma, che hanno portato a sceglierla come portavoce.

Anche lei è una sportiva da sempre, campionessa di pallamano (ha militato nella nazionale femminile), è una tennista provetta: "Ho sempre giocato con i maschi quando ancora era un tabù, una battaglia continua". È una lesbica, femminista, attivista e perciò guarda da sempre con ammirazione la forza e il coraggio di Billie Jean King, poiché la sua "fu una lotta sportiva ma soprattutto sessuale". Il suo coming out, successivo allo storico match con Bobby Riggs, divenne un simbolo di libertà e forza per l'epoca.

Imma ricorda ancora con emozione il suo incontro con Billie Jean, avvenuto a San Francisco nel lontano 2000 al World Pride: "Ero accanto a lei e Ellen DeGenenes, marciavamo fianco a fianco con lo striscione d'apertura – ci racconta – anche solo stringerle la mano è stata un'emozione incredibile. Lei è un simbolo per la comunità Lgbt e il mondo sportivo. Il suo coming out ha fatto da apripista per tante tenniste che hanno fatto la storia delle donne sportive omosessuali".