Il settimanale GQ ha scelto come Donna dell'anno, l'attrice e produttrice americana Sharon Stone. La 61enne durante la premiazione ha incantato la platea con un discorso volitivo e profondo che affonda le radici nel suo passato, arrivando al momento in cui ritiene sia cambiata la sua vita, quando girò l'iconica scena in cui accavalla le gambe nel film Basic Instinct.

La premiazione come Donna dell'anno

Sono passati 27 anni da quando, bellissima com'è oggi, Sharon Stone accavallava le gambe seduta su quella sedia, con lo sguardo accesso e intriso di una calcolata malizia e con quasi un trentennio in più rispetto all'età in cui le era stato assegnato il ruolo da protagonista del film, nel 1992, l'attrice ripropone quella stessa scena, ma stavolta la valenza è completamente diversa. Siamo a Berlino alla cerimonia di premiazione dei GQ Men of the Year Awards, organizzata dall'omonima testata che ha deciso di decretare la Stone come Donna dell'anno, quale occasione migliore per celebrare le donne in un discorso autobiografico ma al tempo stesso universale. L'interprete di Basic Instinct ancora con il premio tra le mani, chiede che le venga portata una sedia sul palcoscenico, il pubblico già presagisce cosa sta per accadere, ma in silenzio assiste allo spettacolo, ed è così che squarcia il silenzio: "Il regista mi chiese: ‘Puoi passarmi le mutande? Perché nella scena non dovresti averle. Ma noi non vedremo nulla'. Ho detto sì, ma non sapevo che quel momento avrebbe cambiato la mia vita". 

Il discorso femminista

È vero, quel momento l'avrebbe resa nell'immediato una delle più grandi icone di femminilità, portatrice di un messaggio da cui ancora oggi non è semplice scarnificare l'accezione sessista e maschilista, ed è quello che Sharon Stone cerca di far comprendere al suo pubblico, a cui chiede di compiere quel gesto, quello di accavallare le gambe insieme. Un'azione semplice, ma carica di erotismo, di uno strano potere che si espande dalla persona intenta a compierla. Accavallare le gambe, rientra nella quotidianità di ogni individuo, un atto meccanico, ma piuttosto evocativo. Da qui parte il discorso che inneggia alle donne, alla libertà di esprimersi anche sessualmente, toccando di sponda il movimento MeToo, come a sottolineare che debba essere una battaglia quotidiana e non relegata ad alcuni momenti eclatanti. "Non vi sentite potenti?" chiede l'attrice dopo aver accavallato le gambe e poi continua:

Ognuno di voi vivrà un momento che gli cambierà la vita, potrete esserne consapevoli oppure no, ma se accadrà sarete ritenuti responsabili per quel momento. Le persone vi faranno domande difficili, quindi il momento di decidere chi siete è adesso. Dovete decidere ora cosa fare della parte di voi più tenera, importante, bella, selvaggia, passionale. Io ho rispettato quella parte importante e vorrei che tutti voi facciate lo stesso, perché tutti abbiamo il diritto di sentirci potenti nella forma di sessualità che scegliamo, e nessuno è autorizzato a toglierci questo diritto. Ma dovete presentarvi in un modo che vi permetta di essere rispettati, apprezzati e amati. Sono qui come donna dell'anno, non come individuo, con le donne e per le donne. E con grazia, tenerezza e dignità voglio dirvi che dopo questo gesto la mia vita è stata difficile. Grazie per avermi nominato donna dell'anno perché c'è stato un tempo in cui sono stata considerata solo un gioco"

Woman of the Year Award

A post shared by Sharon Stone (@sharonstone) on