"Questa foto me la scattò Claire nel 1973. Era la mia fidanzata inglese". Comincia così l'ultimo dei fantastici racconti di vita vissuta di Carlo Verdone. Chi segue il regista romano su Facebook, attualmente impegnato a Bari sul set del suo ultimo film, avrà di certo immediata familiarità con la vicenda in questione, la storia della fidanzatina inglese a cui Verdone promise di andarla a trovare. Fu di parola, il regista, ma dopo un lungo viaggio a Bagshot, nel Surrey, si ritrovò il fidanzato di lei ad aprirgli la porta.

Le storie di Carlo Verdone

Storie semplici e divertenti, dotate di tanta autoironia. Storie "acqua e sapone", per citare uno dei suoi capolavori, e in cui si ritrova lo stesso sapore agrodolce con cui Verdone condisce i suoi film. Risulta quindi impossibile restare indifferenti a questo tipo di bellezza, a questa narrazione fantastica, a questa aneddotica infinita che di tanto in tanto si palesa nel suo spazio virtuale. È vita vissuta, così come quella che trasporta nei suoi film. Lo stesso regista ammette, rispondendo a un fan: "Caro Romano, la mia scrittura è molto semplice ma ha la caratteristica di entrare con facilità nel lettore. Lo sai perché? Perché non baro. Quello che leggi è scritto di getto in pochissimi minuti. È una confessione vera. Non cerco like, cerco qualcuno che si ritrovi in quello che sto ricordando. E così capisci che sono più o meno come te, come voi. Sono un attore ma non mi sono mai sentito nessuno. Il mio compito è rendervi sereni e strapparvi un sorriso. Tutto qui". Perché forse non abbiamo avuto tutti una Claire nella nostra vita? La ragazzina con cui sembrava di poter vivere una storia senza mai fine e che invece si rivelerà "la tranvata più forte" della nostra giovinezza? "Mai più straniera", giurò Carlo Verdone davanti a un consolatorio piatto d'amatriciana insieme agli amici di sempre: "Ma dopo due mesi stavo con una belga". Sbollire la rabbia, poi ripartire. Con il sorriso. Non è forse successo ad ognuno di noi? Eccola la genialità di Carlo Verdone, siamo pazzi di lui, come fosse Iris Blond.