L'annosa lite che vede protagonisti due celebri personaggi del cinema italiano, ovvero Gabriele Muccino e suo fratello Silvio, non è una cosa nuova, ma è ormai ufficiale la notizia secondo la quale lo scontro tra i due si sarebbe spostato ufficialmente in tribunale.

Le affermazioni di Silvio Muccino

Oggetto del contenzioso tra i due fratelli romani sarebbero le dichiarazioni che il più piccolo dei fratelli Muccino, Silvio, avrebbe fatto durante la trasmissione "L'Arena", condotta da Massimo Giletti, nella puntata del 3 Aprile 2016. In quell'occasione il giovane attore aveva esternato delle affermazioni piuttosto pesanti sul conto del fratello, immediatamente riportate da giornali e riviste autorevoli, che avrebbero potuto infangare la fama del noto regista. Come riportato sui capi di imputazione, infatti, Silvio Muccino "indicò il fratello Gabriele (non presente in trasmissione) come una persona violenta, per avere colpito nel 2012 con uno schiaffo la moglie Elena Majoni, perforandole il timpano". Questa affermazione è costata al protagonista di "Che ne sarà di noi" l'accusa di diffamazione.

La prima udienza si terrà il 14 Maggio 2020 in presenza del giudice monocratico della Capitale. L'avvocato che difende Gabriele Muccino ha dichiarato a questo proposito: "E' un primo passo verso l'accertamento della verità a fronte di quanto era stato diffuso davanti a milioni di telespettatori nei confronti del mio assistito". 

I trascorsi tra i due fratelli

Già nel 2015, quando Silvio Muccino fu intervistato da Daria Bignardi nel suo programma su La7, Le invasioni barbariche, i due non si rivolgevano la parola da sette anni. In quel frangente l'attore commentò il comportamento del fratello, soffermandosi sulle dichiarazioni che il regista aveva fatto sul suo conto, definendolo "depresso e pazzo", attributi da cui il più piccolo dei Muccino si è nettamente distaccato. Tra le insinuazioni che più hanno arrecato dolore all'attore, c'è stata sicuramente quella secondo cui sarebbe stato plagiato dalla sceneggiatrice Carla Evangelista, convinzione che il fratello maggiore non ha avuto remore nel divulgare a chiunque gli chiedesse del rapporto tra i due, come a voler giustificare un inaspettato allontanamento. Al regista, in realtà, è stato più volte contestato il suo modo di agire, servendosi di tweet o della televisione stessa per potersi riavvicinare al fratello, che ha litigato pesantemente con la sua famiglia, senza mai spiegarne il reale motivo. Questo atteggiamento fu, all'epoca delle interviste, chiarito dal regista che lo definì "un errore drammatico", ma si giustificò dicendo che era solito utilizzare i social per focalizzare la sua attenzione sulle questioni che gli procuravano dolore. Nel corso degli anni la vicenda familiare si è particolarmente inasprita, non si è arrivati ad una rappacificazione o un minimo avvicinamento, e l'ultima notizia ne è la palese conferma.