deborah francois

In uscita nelle sale italiane il prossimo 5 agosto il film drammatico  "Student services” (titolo originale “Mes chères études”), prodotto in Francia nel 2010, distribuito in Italia dalla Bolero, (la casa di produzione che distribuirà prossimamente nelle nostre sale anche il film “Womb” di Benedek  Fliegauf, con Eva Green) e che vede, dietro la macchina da presa, Emmanuelle Bercot, regista e sceneggiatrice parigina, classe 1967.

“Student Services” ruota intorno a Laura, una studentessa universitaria diciannovenne, interpretata da Deborah Francois, giovane attrice belga venticinquenne, già sul grande schermo con “L’enfant” dei fratelli Dardenne e “La voltapagine” di Denis Dercourt. Laura è alle prese con i suoi studi, cerca di dare il massimo e farebbe di tutto pur di portarli a termine, infatti, quando si rende conto che il suo lavoro part time non è abbastanza redditizio da concederle uno stile di vita soddisfacente e si ritrova in ristrettezze economiche, decide di rispondere a un annuncio scovato su internet e conosce Joe, uomo 57enne alla ricerche di studentesse da cui ricevere “attenzioni e tenerezze”.  Laura accetta le avance di Joe e lo incontra in un hotel, giurando a se stessa che sarebbe stata l’unica volta, ma i soldi troppo facili le fanno dimenticare le tristi sensazioni provate e la trascinano in una doppia vita dai tratti sempre più calustrofobici.

Tratto dal romanzo – caso letterario “Mes cheres etudes” (trad. lett. “I miei cari studi”), scritto dalla giovane Laura D., ed ispirato a fatti realmente accaduti, molto vicini a numerosi e attualissimi fatti di cronaca, questo spaccato di vita ci conduce nelle più intime confessioni di una studentessa alle prime armi, diligente universitaria di giorno e sensuale lucciola di notte, disposta a tutto pur di mantenere il suo posto al sole in una società crudele,  basata esclusivamente sulla pienezza dell’apparire, e che, il più delle volte, fagocita freneticamente chi le si avvicina.  A confermarlo, le cifre esorbitanti che ruotano intorno alle studentesse – prostitute: secondo un recente studio condotto dal sindacato studentesco francese «SUD-Etudiant» sarebbero, infatti, circa 40.000 le ragazze d’oltralpe che per pagarsi gli studi si prostituiscono e la stragrande maggioranza usa internet per trovare i clienti, proprio come Laura.