4 Agosto 2014
13:48

Studio Ghibli, chiusura dopo l’addio di Miyazaki o solo una breve pausa?

Nelle ultime ore, la notizia è rimbalzata in rete. Lo studio cinematografico di animazione giapponese starebbe per chiudere i battenti. Ma si tratta di uno stop definitivo o solo di una pausa per riorganizzarsi dopo l’addio di Hayao Miyazaki?
A cura di Daniela Seclì

Nelle ultime ore è arrivata dal Giappone una notizia che ha creato un bel po' di caos in rete. Lo Studio Ghibli , storico studio cinematografico di animazione, starebbe chiudendo i battenti. Lo scorso anno, il suo fondatore Hayao Miyazaki aveva annunciato il suo ritiro, spiegando che "Si alza il vento" sarebbe stato il suo ultimo film. Tutto il rincorrersi di voci attorno ad una probabile chiusura dello Studio Ghibli è iniziato da una frase pronunciata dallo stesso regista nel corso del documentario "The Kingdom of Dreams and Madness". Miyazaki avrebbe affermato:

"Il futuro è chiaro. Cadrà a pezzi. Lo sento già."

Le dichiarazioni del general manager Toshio Suzuki

Toshio Suzuki è stato intervistato dall'emittente televisiva giapponese MBS. Le sue dichiarazioni sono state riprese da "oh-totoro.com". Secondo quanto riportato, il Direttore Esecutivo dello Studio avrebbe chiarito che "Omoide no Marnie" (When Marnie was there) sarà l'ultimo film prodotto dallo Studio Ghibli. Suzuki, inoltre, avrebbe spiegato che d'ora in avanti, lo storico studio si dedicherà solo alle attività legate allo sfruttamento del marchio, dal copyright al merchandising.

Le difficoltà economiche dello Studio Ghibli

Secondo quanto trapelato, la ragione che avrebbe portato a valutare la possibilità di chiudere i battenti, sarebbe da ricercarsi nelle difficoltà economiche dello studio. Si starebbe affrontando, infatti, una battuta d'arresto che rende difficili gli investimenti in nuovi progetti. Se si esclude "Si alza il vento" che solo in Giappone ha incassato 114 milioni di dollari, le ultime produzioni targate Ghibli non hanno raggiunto gli incassi sperati. "Marnie" di Hiramasa Yonebayashi che è uscito la scorsa settimana, ad esempio, ha portato a casa 3,7 milioni di dollari nei primi due giorni. Una cifra molto diversa rispetto alle aspettative.

Studio Ghibli, chiusura o errore di traduzione?

In queste ore, però, si sta diffondendo anche un'altra ipotesi, ossia la possibilità che si sia verificato un fraintendimento nel tradurre l'intervista rilasciata da Suzuki. In realtà, pare che il general manager abbia parlato di una riduzione dell'organico e di uno stop provvisorio della produzione di nuovi film, per "capire come muoversi dopo l'addio di Miyazaki". Secondo quanto riporta Coming Soon, le sue parole sarebbero state:

"Non crediamo di poter continuare con lo stesso approccio che abbiamo mantenuto finora. Ci prenderemo una piccola pausa per pensare al modo migliore di procedere."

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