Terry Gilliam, il regista britannico 77enne, sarebbe stato ricoverato a Londra dopo un ictus. Il regista era atteso al Festival di Cannes per la chiusura con il suo film "L'uomo che uccise Don Chisciotte", Stando a quanto rivelato dal quotidiano Nice Matin, Gilliam sarebbe ora fuori pericolo e non correrebbe nessun rischio. La notizia, però, non è stata ancora confermata.

L'arrivo di Terry Gilliam nonostante le critiche

Terry Gilliam era atteso con curiosità e con un pizzico di critica. In particolare, sono state contestate le sue posizioni circa il movimento #MeToo e quanto accaduto dopo le denunce di molestie sessuali. In riferimento alle vittime di Harvey Weinstein, il regista aveva dichiarato: "Harvey ha aperto la porta ad alcune persone e una notte con lui era il prezzo da pagare".

I guai finanziari con il produttore

Il problema di salute che ha colpito Terry Gilliam va ad aggiungersi ad un'altra polemica. La proiezione del suo ultimo lavoro potrebbe infatti essere bloccata dopo una dispunta finanziaria che vede protagonista il regista di "Brazil" e Paulo Branco, il produttore del film. Branco afferma di detenere i diritti di visione sulla pellicola. Dalla Francia, intanto, arrivano notizie poco confortanti: Terry Gilliam molto probabilmente non potrà essere al Festival di Cannes.

Le difficoltà in carriera

Terry Gilliam è noto per essere uno dei cineasti che ha avuto più difficoltà nella realizzazione dei suoi film. Con "Le avventure del barone di Munchausen", non riuscì a concludere personalmente il film mentre proprio gli sforzi privi di successo per girare "The Man Who Killed Don Quixote" sono stati poi il soggetto per il documentario "Lost in La Mancha". In "Parnassus – L'uomo che voleva ingannare il diavolo", la produzione fu interrotta a causa della morte del giovane attore Heath Ledger, suo protagonista. Solo dopo lungo tempo, Gilliam decise di sostituire Heath Ledger con Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell, attraverso un espediente narrativo.