Un film la cui attesa sta facendo tribolare i fan più accaniti, un film che potrebbe destare qualche perplessità per il confronto con il suo precedente diretto, eppure The Irishman, per la regia di Martin Scorsese, con interpreti Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, non debutterà nelle sale come ci si aspetterebbe. Sarà lanciato ad ottobre direttamente su Netflix, la piattaforma che lo ha prodotto e che ha già divulgato il primo teaser ufficiale.

La collaborazione con Netflix

Il debutto di un regista del calibro di Martin Scorsese sulla piattaforma streaming per eccellenza è, senza dubbio, un evento da non sottovalutare, un evento che andrebbe considerato con la dovuta attenzione. Il cineasta aveva già collaborato con la casa di produzione online, ma portando la sua genialità "a servizio" della conoscenza, dell'approfondimento, firmando un inedito documentario su Bob Dylan che, non è difficile a dirsi, ha un appeal completamente diverso da un gangster-movie, soprattutto se i suoi interpreti sono dei volti iconici del cinema mondiale. Eppure The Irishman, il film che il regista ha diretto riportando sulla scena gli interpreti dello storico GoodFellas-Quei bravi ragazzi, non sarà oggetto di alcuna kermesse cinematografica, come la Mostra del Cinema di Venezia o il Festival del Cinema di Toronto, bensì prima di essere visibile a tutti su Netflix, ad ottobre, aprirà il Festival del Cinema di New York.

Particolarità del film, nonché il motivo per cui è finora la pellicola più costosa della piattaforma, è stato l'utilizzo di finissimi effetti visivi che permetteranno il ringiovanimento degli attori direttamente sullo schermo. La pellicola ha raggiunto delle cifre di produzione strabilianti, intorno ai 175milioni di dollari, che dovrebbero garantire una resa visiva completamente nuova, più "fresca" e pulita. The Irishman vede tornare l'uno di fianco all'altro Robert De Niro, Joe Pesci, Al Pacino, (con la partecipazione di Harvey Keithel, uno degli attori che ha più volte collaborato con Martin Scorsese) per portare, stavolta sul piccolo schermo, la storia vera del mafioso Frank Sheeran e del sindacalista corrotto Jimmy Hoffa.

Il racconto di una storia vera

La narrazione ruota attorno alla corruzione americana del dopoguerra, in un' America degli anni d'oro, buia e nebbiosa, a cui si alterna lo sfarzo e il lusso sporco della criminalità. Il film di Scorsese è un adattamento al libro I Heard You Paint Houses, la biografia di Frank Sheeran, dove il termine "paint house" ha una precisa connotazione criminale, ed omicida, affatto innocua, qui significa imbrattare le case, le pareti con il sangue. La vicenda, ambientata a New York, che è descritta come una città ambigua e corrotta, in cui la figura di Sheeran riesce a destreggiarsi agevolmente, ed è qui, tra le affollate strade newyorkesi che nasce il rapporto con il colluso sindacalista Jimmy Hoffa, interpretato da Al Pacino. La storia reale vuole che Hoffa abbia commissionato nel corso degli anni decine e decine di omicidi al suo, ormai, socio mafioso fin quando nel 1975 non scompare definitivamente dalle scene, per poi essere dichiarato morto solo 7 anni dopo, in mancanza di un corpo e con un'accusa di corruzione a carico. L'opera di Martin Scorsese vuole raccontare questo rapporto intricato e losco, si ripropone di ripercorrere gli avvenimenti che hanno portato alla scomparsa di Jimmy Hoffa e che rappresenta, tutt'oggi, uno dei misteri irrisolti della storia americana.