È il 21 febbraio 2003 quando esce nelle sale italiane "The Ring", oggi considerato uno dei film horror più famosi della storia del genere. Il film, diretto da Gore Verbinski, ha il merito di lanciare definitivamente la stella di Naomi Watts, protagonista della narrazione. Nel cast anche Martin Henderson e Daveigh Chase, nel ruolo di Samara. Enorme è stato il successo del film in tutto il mondo, dove ha incassato 250 milioni di dollari diventando tra gli horror più popolari e più ripreso e parodiato in altri contesti, dalle serie televisive ai cartoni animati.

Il remake dell'originale giapponese

Il film di Gore Verbinski è un remake del film del 1998 "Ring" di Hideo Nakata, a sua volta adattato dal romanzo omonimo di Kōji Suzuki. Due sequel in Giappone per il film, così come per la versione americana: "The Ring 2" (2005) e "The Ring 3" (2017). Il secondo diretto proprio da Hideo Nakata con ancora Naomi Watts protagonista.

La maledizione di Samara

Con i capelli lunghi che le coprono il viso, Samara Morgan è diventata una icona della filmografia horror degli ultimi 20 anni. Il potere occulto di Samara nasce dalla sua maledizione, che passa tra le persone attraverso la visione di una vecchia videocassetta. La storia di Samara, adottata dai Morgan, allevatori di cavalli di Moesko Island, è la storia di una bambina emarginata che vede infrangere i suoi sogni. Dotata di poteri psichici, è stata la causa di diverse sciagure a persone e animali. È per questo motivo che i suoi genitori adottivi decidono di isolarla in un fienile e poi di ucciderla, soffocandola con una busta di plastica e gettarla in un pozzo. Ma Samara era in realtà sopravvissuta sette giorni prima di morire di inedia e la signora Morgan si suicidò buttandosi giù da una scogliera. "The Ring" perché l'ultima immagine che vede Samara prima di morire è appunto un cerchio, formato dalla luce che filtra nella chiusura del pozzo nel quale viene gettata.