Sarebbero stabili le condizioni di salute di Tinto Brass, ricoverato dalla serata di ieri a Roma per un improvviso malore.  Come riportato da Repubblica, l'ospedale Sant'Andrea fa sapere che il regista non è in pericolo di vita. 86 anni, Brass si è sentito male mentre alloggiava nella sua villa a Isola Farnese, nella Capitale. La moglie Caterina Varzi ha chiamato immediatamente i soccorsi.

La febbre in serata

Ed è proprio la compagna di vita del cineasta, al suo fianco dal 2010 e che ha sposato nel 2017, ad aver spiegato cos'è accaduto e a descrivere le circostanze del malore: "Fino all’ora di cena tutto bene, poi gli è salita la febbre e alla fine ho dovuto chiamare un’ambulanza perché stava male". Brass resta ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata, per compiere tutti gli accertamenti del caso. Il regista ha peraltro già superato le conseguenze di un ictus, che lo colpì nel 2010.

La carriera di Tinto Brass

Maestro assoluto del cinema erotico italiano, Tinto Brass (all'anagrafe Giovanni Brass, nato a Milano il 26 marzo 1933 da famiglia goriziana di remote origini austriache, ma cresciuto a Venezia) esordì come assistente di registi quali Roberto Rossellini. I suoi primi film furono ben lontani dal genere in cui si sarebbe imposto, dal fantascientifico "Il disco volante" allo spaghetti western "Yankee". Dopo aver clamorosamente rinunciato all'adattamento cinematografico di "Arancia Meccanica" (che andò poi a Kubrick), l'eros divenne centrale nel suo cinema a partire da "Salon Kitty" e "Caligola". Tra i suoi titoli fondamentali, "La chiave", "Miranda", "Così fan tutte". Prima di incontrare la Varzi, ha avuto un lungo amore con Carla Cipriani, sceneggiatrice e collaboratrice che è stata sua moglie dal 1957, gli ha dato i due figli Beatrice e Bonifacio ed è morta nel 2006.