Carlo Vanzina, il re Mida della commedia italiana, nel 2015 atterrava al cinema con “Torno indietro e cambio vita”, ennesimo successo con un cast eccezionale composto da Raoul Bova, Ricky Memphis, Giulia Michelini e Max Tortora. La storia è incentrata su Marco (Bova), un 42enne che viene mollato dalla moglie (Michelini) dopo 25 anni di matrimonio, e così sfogandosi con l'amico di sempre Claudio (Memphis), esprime tutta la sua frustrazione desiderando di poter tornare indietro ai tempi della scuola. Detto fatto. Un incidente, infatti, catapulterà i due amici entrambi indietro nel tempo fino al 1990, proprio pochi giorni prima del fatidico incontro tra Marco e quella che sarà la sua futura moglie. Si ride tantissimo, come da copione vanziniano, ma siete sicuri di sapere proprio tutto?

1. Lo scherzo di Bova ai danni di Memphis.

Raoul Bova e Ricky Memphis sono amici di vecchia data anche nella realtà. I due, infatti, si conoscono da oltre 20 anni e amano farsi scherzi. Sul set di “Torno indietro e cambio vita”, infatti, Bova si è messo d’accordo con i macchinisti della troupe per lasciare appeso a dei fili sospesi in aria il povero Memphis, in una scena con i blue screen alle sue spalle. Fingendo un problema tecnico, l’attore è rimasto in quello stato per ore.

2. Alice Bellagamba, da “Amici” agli anni ‘90.

Nel film compare anche Alice Bellagamba, vincitrice della categoria danza dell’ottava edizione di “Amici di Maria De Filippi”. Nella pellicola, interpreta il ruolo di Daniela, giovane e provocante amica “degli anni ‘90”, di Marco e Claudio.

3. La trasferta ad Amsterdam.

Alcune parti del film sono state girate ad Amsterdam, città scelta da Enrico Vanzina, sceneggiatore del film, perchè senza traffico, ordinata e, quindi, ritenuta molto adatta a ricostruire “l’epoca” in cui è ambientata la pellicola.

4. La piccolissima sella del mitico Caballero 50.

Memphis e Bova hanno raccontato che sul set è filato tutto abbastanza liscio. L’unica difficoltà è arrivata quando dovevano montare insieme su un vecchio motorino, il mitico Caballero 50, con una sella piccolissima che faticava a contenerli entrambi. Una volta su, gli attori si muovevamo pianissimo, terrorizzati dal fatto di poter cadere rovinosamente a terra.

5. La passione dei Vanzina per i viaggi nel tempo e i riferimenti ai grandi cult.

I Vanzina si sono già confrontati col tema dei viaggi nel tempo con i film “Il cielo in una stanza” e “A spasso nel tempo” 1 e 2, con la premiata coppia De Sica/Boldi ma i registi non hanno nascosto di aver pensato anche a riferimenti a pellicole cult come “Ritorno al futuro” e “Sliding Doors”.