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Dustin Hoffman spegne 75 candeline

L'attore, premio Oscar per "Kramer contro Kramer" e "Rain Man", tempo fa ha dichiarato che non ama invecchiare ma gli piace il fatto d'invecchiare bene. Come dargli torto?

“Il laureato” (1967)

Una delle scene più divertenti del famoso film che ha reso celebre Dustin Hoffman. Il primo incontro con la signora Robinson.

Dustin Hoffman spegne 75 candeline.

75 anni fa nasceva il grandissimo Dustin Hoffman. L’attore, premio Oscar per “Kramer contro Kramer” e “Rain Man”, in un’intervista di qualche tempo fa aveva dichiarato di non amare l’idea d’invecchiare così rapidamente, ma gli piace il fatto d’invecchiare bene. E aveva assolutamente ragione, dato che non dimostra assolutamente gli anni che compie oggi 8 agosto. Hoffman ha anche ammesso che, prima di diventare una stella di prima grandezza del cinema mondiale, ha vissuto sotto il livello ufficiale di povertà in America, fino all’età di 31 anni. Il papà era rappresentante di mobili, mentre la mamma era pianista jazz. Dopo aver frequentato l’Actor’s Studio, prese parte alla commedia teatrale “Eh??”, dove venne notato dal regista Mike Nichols che lo ingaggiò come protagonista de “Il laureato”. La pellicola ebbe un successo enorme e gli fruttò la prima candidatura agli Oscar e gli fece vincere il Golden Globe come miglior attore esordiente.

Nel 1969 la sua interpretazione del malato di tisi, Rizzo, nel film di John Schlesinger, “Un  uomo da marciapiede gli valse un’ulteriore candidatura agli Academy Awards e da lì non si è più fermato. L’attore ha interpretato film di qualsiasi genere: è stato un professore di matematica in “Cane di paglia”(1971), uno dei giornalisti dello scandalo Watergate in “Tutti gli uomini del presidente”(1975), il comico Lenny Bruce in “Lenny”(1975) e si è cimentato nel thriller con “Il maratoneta”(1976). Nel 1979 arriva il momento d’oro con “Kramer contro Kramer”, al fianco di Meryl Streep, per il quale si aggiudica il primo Oscar, bissando nel 1989 con “Rain Man”, grazie alla sua magistrale interpretazione di Raymond, uomo affetto da autismo.

All’inizio degli anni ’90 si dedica a progetti più leggeri come “Dick Tracy”(1990) e “Hook – Capitan Uncino(1991), diretto da Steven Spielberg per poi tornare al thriller con “La giuria”, al fianco di Gene Hackman. Nel 2004 è Bernie Fotter nell’esilarante commedia “Mi presenti i tuoi”, con Ben Stiller e Barbra Streisand e due anni fa è stato uno dei protagonisti del bellissimo film di Richard J. Lewis, “La versione di Barney”, con Paul Giamatti. Sempre nel 2010 è tornato nei panni di Mr. Fotter nel sequel “Vi presento i nostri” e nel 2011 ha doppiato il maestro Shifu, uno dei personaggi di “Kung Fu Panda 2”. Il 4 gennaio 2013 Hoffman farà il suo esordio nelle sale in veste di regista con il film “Quartet”, tratto dall’omonima commedia teatrale di Ronald Harwood, autore della sceneggiatura della pellicola. La storia è incentrata sulla reunion di quattro anziani cantanti, determinati a portare in scena un concerto di Giuseppe Verdi. I protagonisti sono Maggie Smith, Tom Courtenay, Pauline Collins e Billy Connolly. Inarrestabile!

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