Finalmente, “Elle”, il film di Paul Verhoeven, sbarca nelle nostre sale. La pellicola, basata sul romanzo “Oh…”, scritto da Philippe Djian, del 2012, ha come protagonista la straordinaria Isabelle Huppert, nei panni di Michèle, un’imprenditrice dal pugno di ferro che vedrà sconvolta la sua vita dopo che uno sconosciuto con passamontagna, l’aggredisce e la violenta nella sua stessa casa. Da quel momento, la donna cercherà, a tutti i costi, di scoprire l’identità dell’uomo. Lo script del film è stato scritto da David Birke e, dopo la presentazione al Festival di Cannes, il film ha vinto tantissimi premi, tra cui: 2 Golden Globe (Miglior film straniero, Miglior attrice in un film drammatico); 2 Premi César (Miglior film e Migliore attrice protagonista) e la Huppert ha ricevuto anche la candidatura agli Oscar 2017 come Migliore attrice protagonista, premio andato ad Emma Stone per “La La Land”, il musica evento di Damien Chazelle. “Elle” sarà nei nostri cinema a partire dal prossimo 23 marzo. Non perdetelo.

La trama.

Michèle è una di quelle donne che niente sembra poter turbare. A capo di una grande società di videogiochi, gestisce gli affari come le sue relazioni sentimentali: con il pugno di ferro. Ma la sua vita cambia improvvisamente quando viene aggredita in casa da un misterioso sconosciuto. Imperturbabile, Michèle cerca di rintracciarlo. Una volta trovato, tra loro si stabilisce uno strano gioco. Un gioco che potrebbe sfuggire loro di mano da un momento all'altro.

Il cast.

Gli attori che formano Isabelle Huppert (Michèle), Laurent Lafitte (Patrick), Anne Consigny (Anna), Charles Berling (Richard), Virginie Efira (Rebecca), Christian Berkel (Robert), Lucas Prisor (Kurt), Raphaël Lenglet (Ralph), Vimala Pons (Hélène) e Judith Magre (Irène).

Le curiosità sul film che dovete sapere.

1. “Elle” è il primo film girato in Francia (a Parigi) dall’olandese Paul Verhoeven.

2. Contrariamente al romanzo di Djian, Michèle lavora nel settore dei videogiochi, e non in quello del cinema

3. Isabelle Huppert ha affermato che Verhoeven, sul set, ha la precisione di un entomologo e che, per 12 settimane, hanno lavorato senza sosta. Lavorare con lui è stato come lanciarsi sull’autostrada a 300 all’ora.