E’ una delle vere ultime dive di Hollywood. Glenn Close, 70 anni il 19 marzo, La Close ha recitato in film clamorosi come: “Attrazione fatale”, “Le relazioni pericolose”, “La carica dei 101” e “Albert Nobbs”, poi nelle serie televisive “The Shield” e “Damages” e nelle produzioni teatrali “Sunset Boulevard” e “La morte e la fanciulla”. Nel corso della sua carriera ha ottenuto 6 nomination all'Oscar, 14 agli Emmy (vincendone 3), 13 ai Golden Globe (vincendone 2), 8 ai SAG Awards (vincendone 1), 9 ai Satellite Awards (vincendone 2) e una ai BAFTA, arrivando a girare 39 pellicole per il grande schermo e 22 tra serie e film tv. Ha anche avuto un'eccellente e lunga carriera teatrale, vincendo 3  Tony Awards. Insomma, a 70 anni, sarebbe giusto che anche l’Academy si accorgesse, una volta per tutte, della grandezza di questa straordinaria artista.

Le prime esperienze a Broadway.

La Close è nata a Greenwich, in Connecticut. Il padre era un medico molto importante e, proprio a causa del suo lavoro, l’attrice ha vissuto nel Congo belga per molto tempo. Frequenterà, poi, un severo collegio svizzero e, a soli 7 anni, entra in una sorta di setta di estrema destra, chiamata “Riarmo Morale” (Moral Re-Armament), vivendo per 15 anni in una comunità che le vietava di danzare e uscire con i coetanei. Dopo la laurea, si trasferisce a New York e inizierà la sua gavetta teatrale, a Broadway, con le produzioni del Phoenix Theatre, tra cui “Love for Love”(1974), “The Rules of the Game”(1974) e “Rex”(1976), Inizierà anche a lavorare in televisione, nella sitcom “Great Performances”(1975) e nei film tv “Too Far to Go”(1979), di Fielder Cock; “Orphan Train”(1979), diretto da William A. Graham e “The Elephant Man”(1982), di Jack Hofsiss.

“Attrazione fatale” e “Le relazioni pericolose”.

L’esordio sul grande schermo, avviene nel 1982, quando il regista George Roy Hill, dopo averla ammirata a teatro, la vuole per il film “Il mondo secondo Garp”, dove la Close interpreta il ruolo di Jenny Fields, infermiera femminista e madre di Robin Williams. L’attrice viene subito premiata con la sua prima nomination agli Oscar come Migliore attrice non protagonista, che bisserà grazie a “Il grande freddo”, film del 1983, diretto da Lawrence Kasdan. Dopo il meraviglioso film tv “Something About Amelia”(1984), la diva porta a casa la terza nomination agli Oscar grazie al ruolo di Iris Gaines ne “Il migliore”(1984), di Barry Levinson, dove recita accanto a Robert Redford. Il vero punto di svolta della sua carriera arriva nel 1987, quando Adrian Lyne la vuole per “Attrazione fatale”. Nel film, la Close è Alex Forrest, avvocatessa psicopatica che sarà ossessionata da Dan Gallagher/Michael Douglas, che arriverà a fare veramente di tutto pur di stare con lui. Il film e il suo ruolo diventano un cult e la Close viene nominata ai Golden Globe e agli Oscar come Miglior attrice protagonista. Nel 1988, invece, è la malvagia Marchesa di Merteuil nel film “Le relazioni pericolose”, diretto da Stephen Frears, con John Malkovich, Uma Thurman, Keanu Reeves e Michelle Pfeiffer. L’Academy la candida, nuovamente, all’Oscar, ma a vincere la statuetta sarà Jodie Foster per il film “Sotto accusa”.

L’Emmy Award e Crudelia De Mon ne “La carica dei 101”.

Nel 1990, l’attrice è sul set de “Il mistero Von Bulow”, di Barbet Schroeder ed è Gertrude in “Amleto”, di Franco Zeffirelli, con Mel Gibson. Dopo “La casa degli spiriti”(1993) di Billie August e “Cronisti d’assalto”(1994), diretto da Ron Howard, Stephen Frears le offre il ruolo di Mrs. Farraday in “Mary Reilly”(1996), con Julia Roberts e, nello stesso anno, è Crudelia De Mon nel live-action di successo “La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera”, di Stephen Herek. Nel 1995, viene premiata con l’Emmy Award per il film tv “Costretta al silenzio” mentre Tim Burton le affida il ruolo della first lady Marsha Dale nella commedia fantasy “Mars Attacks!”. Nel 1997, invece, è nei panni del vicepresidente degli USA in “Air Force One”, di Wolfgang Petersen e gira anche l’emozionante “Paradise Road”, di Bruce Beresford. Nel 1999, gira la divertente commedia “La fortuna di Cookie”, di Robert Altman mentre il nuovo millennio si apre con il drammatico “Le cose che so di lei”, di Rodrigo Garcia, con Cameron Diaz. Nello stesso anno, torna nei panni di Crudelia De Mon in “La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda”, diretto da Kevin Lima.

“The Shield”, “Damages” e “Albert Nobbs”.

Nel 2003, finalmente, vince il Golden Globe per la sua performance nel film tv “The Lion in Winter – Nel regno del crimine”, per tornare poi al cinema con “La donna perfetta”(2004), accanto a Nicole Kidman. Nel 2005, è nel cast di “9 vite da donna”, del suo amico Rodrigo Garcia ed entra a far parte della seguitissima serie tv “The Shield”(2005-2006), nei panni del Capitano Monica Rawling. Dal 2007 al 2012, invece, è lo squalo di tribunale Patty Hewes nella serie “Damages”. Nel 2011, recita e produce nella trasposizione per il grande schermo di “Albert Nobbs”, che lei stessa ha portato già a teatro con successo. Il film racconta la storia di una cameriera (Close) che per sfuggire alla povertà e aspirare ad una posizione lavorativa migliore, decide di vivere il resto della sua vita travestita da uomo, diventando così il maggiordomo Albert Nobbs, uno dei più apprezzati della Dublino di fine ‘800. Ma la donna non potrà fingere a lungo, soprattutto dopo aver incontrato l’affascinante pittore Hubert Page (Janet McTeer), la cui vita è altrettanto “segreta” e particolare. L’attrice è candidata, per la sesta volta agli Oscar, ma senza portare a casa la statuetta.

“Guardiani della Galassia” e i film in cantiere per il 2017.

Nel 2014, si è concessa una parte nel film Marvel “Guardiani della Galassia”, di James Gunn, che le ha affidato il ruolo di Irani Rael, leader dei Nova Corps mentre, l’anno scorso, l’abbiamo vista in “Warcraft – L’Inizio”, di Duncan Jones, nei panni di Alodi e, a breve, la rivedremo in “Guardiani della Galassia Vol. 2”. Nel corso del 2017, sarà la protagonista del film “The Wife”, diretto da  Björn Runge e sarà nel cast di “Fratelli bastardi”, di Lawrence Sher, con Owen Wilson e J.K. Simmons; “Crooked House”, per la regia di  Gilles Paquet-Brenner; “Wilde Wedding”, diretto da Damian Harris e “Seven Sisters”, di  Tommy Wirkola. Attualmente, è a teatro con lo spettacolo sold-out “Sunset Boulevard”. Instancabile icona vivente del cinema.