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24 Settembre 2014
23:18

Michael Douglas compie 70 anni e rinasce a nuova vita dopo il cancro

E’ il protagonista di film cult come “Attrazione fatale”, “Wall Street”, “La guerra dei Roses”, “Basic Instinct”, ma nel 2010 ha tenuto i suoi fan col fiato sospeso a causa di un tumore alla gola. Ora, dopo aver sconfitto la malattia, è tornato più forte che mai e con tanti nuovi progetti in cantiere.
A cura di Ciro Brandi
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E’ uno dei più grandi divi del panorama cinematografico internazionale, figlio d’arte (del mitico Kirk Douglas), protagonista di film indimenticabili come “Attrazione fatale”, “Wall Street”, “La guerra dei Roses”, “Basic Instinct”. Michael Douglas è anche impegnatissimo nel sociale, infatti dal 1998 è Messaggero di pace per l’ONU, nominato da Kofi Annan e, nel 2010 ha tenuto i suoi fan col fiato sospeso dopo aver comunicato di avere un cancro alla gola. Fortunatamente, nel gennaio 2011 ha comunicato che il tumore era stato sconfitto e, da allora, è come se fosse rinato, tornando al cinema con successo con la commedia “Mai così vicini”. L’attore, il cui vero nome è Michael Kirk Demsky, nasce nel new Jersey, da Kirk Douglas e dall’attrice britannica Diana Dill. I due, però, si separano nel 1951, quando Michael aveva solo 7 anni (e suo padre era già una star del cinema) così si trasferì con la mamma, e il fratello minore Joel, in Connecticut. La sua aspirazione, però, è quella di seguire le orme del celebre padre, così si trasferisce in California e riesce a laurearsi in drammaturgia, pagandosi gli studi con soldi propri. Nel 1969, dopo un ruolo da comparsa nel film “Combattenti della notte”, di Melville Shavelson, al fianco di sup padre Kirk, Frank Sinatra e John Wayne, prende parte al film “La caduta degli dei”, di David Miller, e la critica si accorge di lui, facendolo nominare ai Golden Globe. Allo stesso tempo, il giovane Douglas inizia a lavorare in serie tv di successo come “Playhouse”, per la CBS e “Le strade di San Francisco”, nel ruolo dell’ispettore Steve Keller, che andrà avanti per quattro anni.

L’attività di produttore e i primi successi

Nel 1975, Michael Douglas aveva già messo da parte un bel po’ si soldini, così decide anche di diventare produttore. L’occasione arriva con “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, film cult diretto da Milos Forman, con Jack Nicholson e il suo grande amico Danny DeVito. La pellicola, tratta dal romanzo omonimo di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, è uno dei pochi film nella storia del cinema ad aver vinto tutti e cinque gli Oscar principali (miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice, migliore sceneggiatura non originale). La carriera d’attore, invece, inizia a decollare nel 1984, col film “All’inseguimento della pietra verde”, diretto da Robert Zemeckis, con Kathleen Turner e Danny DeVito e col sequel “Il gioiello del Nilo”, del 1985.

 

I film cult e l’Oscar per “Wall Street”

Ormai lanciatissimo ad Hollywood, Michael Douglas accetta il controverso ruolo di Dan Gallagher in “Attrazione Fatale”, del 1987, al fianco di una fenomenale Glenn Close. Il film, diretto da  Adrian Lyne, ottiene ben 6 nomination agli Oscar ed è rimasto nella storia del cinema internazionale. Proprio alla fine degli anni ’80, l’attore raggiunge il culmine della sua carriera con “Wall Street” (1987), di Oliver Stone, che gli valse l’Oscar per la straordinaria performance del protagonista Gordon Gekko. Successivamente, gira “La guerra dei Roses” e l’indimenticabile “Basic Instinct”, con Sharon Stone, che ottenne al botteghino uno dei più alti incassi degli anni novanta e che è al numero 210 nella classifica dei maggiori profitti nella storia del cinema.

 

“Delitto perfetto” e “Traffic”

Negli anni Novanta, l’attore continua con successo anche la sua attività di produttore, fondando la Big Strick Productions, mettendo a segno colpi come “L’uomo della pioggia", di Francis Ford Coppola e “Face/Off – Due facce di un assassino”, di John Woo, con John Travolta e Nicolas Cage. Douglas, però, non riesce a stare troppo tempo lontano dalle scene, e nel 1998 ecco che il clamore torna a travolgerlo grazie al film “Delitto perfetto”, di Andrew Davis, al fianco di Gwyneth Paltrow, remake dell’omonimo film di Hitchcock, con Grace Kelly. Nel 2000 recita nel bellissimo “Traffic”, di Steven Soderbergh, vincitore di 4 premi Oscar e nel 2004 viene insignito del Golden Globe alla carriera.

 

Gli anni Duemila e la malattia

Negli ultimi 10 anni, Douglas ha girato film che non hanno mai raggiunto i fasti dei capolavori del passato, tipo “Alla scoperta di Charlie” (2007), “La rivolta delle ex” (2009), “Solitary Man” (2009) e nel 2010, Olivero Stone l’ha voluto in “Wall Street – Il denaro non dorme mai”, che non ha riscosso il successo sperato. Proprio quattro anni fa, esattamente nell’agosto 2010, l’attore, durante il David Letterman Show, comunicò di avere un tumore alla gola, affermando, però, di essere fiducioso  e di avere intenzione di lottare fino in fondo per battere la malattia. In un’intervista, l’attore ha anche dichiarato che la malattia gli era venuta per aver praticato troppo sesso orale, il che fece molto scalpore e causò – molto probabilmente – anche l’allontanamento della bella moglie, l’attrice Catherine Zeta-Jones. Ad ogni modo, nel gennaio 2011, Douglas dichiarò, in un’intervista alla NBC, di aver sconfitto il cancro e che doveva sottoporsi, ogni mese, a dei controlli di routine.

 

La rinascita dopo il cancro

Dopo aver battuto la malattia, l’attore è praticamente risorto, come una fenice dalle ceneri, ritrovando una voglia di fare forse sopita per troppo tempo. Nel 2011 è sul set di “Knockout – Resa dei conti”, del suo amico Steven Soderbergh e, nel 2013, gira il bellissimo “Behind the Candelabra”, storia del pianista Liberace, con Matt Damon, che suscita varie polemiche, ma che lo riporta sulla cresta dell’onda. Nello stesso anno gira “Last Vegas con i grandi colleghi Robert De Niro, Kevin Kline e Morgan Freeman. Recentemente, l’abbiamo visto nella commedia “Mai così vicini”, splendidamente in forma e, prossimamente, sarà di nuovo nelle sale con ben tre film: il thriller “The Reach”, l’atteso “Ant-Man” e l’action-thriller “Unlocked”.

 

Gli amori e i problemi con la giustizia del figlio Cameron

Amatissimo dalle donne di tutto il mondo, Douglas è stato uno die sex symbol più desiderati e ammirati del cinema. Tuttavia, decise di mettere la testa a posto nel 1977, Diandra Luker, dalla quale ha avuto il figlio Cameron, nato nel 1978. Quest’ultimo ha intrapreso la stessa carriera del padre e del nonno, ma la sua condotta è stata decisamente diversa. Nel 2010 è stato condannato a 5 anni di prigione per possesso di eroina e grande quantità di meta-anfetamine e cocaina. Nel dicembre 2012 è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione supplementare per possesso di droga in prigione, quindi sta scontando una pena di un totale di nove anni e mezzo per traffico di stupefacenti. Nel 2000 Douglas e Luker divorziano. Il 18 novembre 2000 ha sposato l'attrice Catherine Zeta-Jones, con la quale ha due figli: Dylan Michael e Carys Zeta.

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