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L’amore dura tre anni, curiosa riflessione sulla fugacità dei sentimenti

Lo scrittore e regista francese Frédéric Beigbeder ci presenta la sua personale teoria sulla pseudo durata dell’amore, mixando le parole e i pensieri di Bukowski e Shakespeare.

“L’amore dura tre anni” [trailer]

Ma sarà vero che anche l’amore ha una data di scadenza? Lo scopriremo al cinema dal 29 giugno.

Ormai il cinema d’Oltralpe si è “infiltrato” alla grande nel nostro circuito cinematografico, registrando anche dei discreti successi con “Piccole bugie tra amici” e “Gli infedeli”, pellicole divertenti e ben scritte. Da venerdì 29 giugno, potremo vedere un’altra curiosa ed originale commedia romantica, dal laconico titolo “L’amore dura tre anni”, opera prima di Frédéric Beigbeder, autore anche dell’omonimo romanzo (“L’amour dure trois ans”) del 1997, uscito anche in Italia nel 2008. La pellicola si rifà alle parole del poeta statunitense Charles Bukowski, secondo cui “l’amore è una nebbia che scompare all’apparire della realtà”, mescolandosi al romanticismo fatalista di Shakespeare, anche se in chiave decisamente meno greve o filosofica. Che sia vera la riflessione di Beigbeder sulla fugacità dell’amore?

La trama

L’amore dura tre anni, curiosa riflessione sulla fugacità dei sentimenti.

Marc Marronier è un critico letterario di giorno e un cronista mondano di sera con una visione disincantata dell’amore: come molte cose nella vita, secondo Marc, anche l’amore ha una data di scadenza… può durare al massimo tre anni, ossia il tempo esatto che ha impiegato il suo matrimonio per andare allo sfascio. Nonostante questo Marc non può evitare di innamorarsi della splendida Alice in attesa che lo scoccare del terzo anno ponga la parola fine anche a questa storia. Con enorme sorpresa, il giorno del terzo anniversario, Marc si risveglia ancora innamorato di Alice e capisce che deve rimettere in discussione tutto ciò che ormai aveva dato per assodato nel suo manuale sull’amore, sul sesso e sui legami affettivi.

Il cast

Nel ruolo del protagonista principale Marc Marronier, c’è Gaspard Proust, attore comico di origine slave, cresciuto a teatro e, negli ultimi quattro anni, diventato un artista di prima grandezza del cinema francese. La bella Alice ha invece il volto di Louise Bourgoin, apprezzata attrice, conduttrice televisiva e modella francese. Nel 2010 è stata la protagonista del film di Luc Besson, “Adèle e l’enigma del faraone”. Al fianco dei due giovani attori principali troviamo artisti molto noti in Francia: Joey Starr, Jonathan Lambert, Frederique Bel, Nicolas Bedos, Elisa Sednaoui, Bernard Menez, Anny Duperey e Thomas Jouannet.

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