Dopo un trionfale passaggio all’ultimo Festival di Cannes, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, sta per sbarcare nelle nostre sale un nuovo gioiellino dell’animazione in stop-motion. “La mia vita da Zucchina”(“Ma Vie de Courgette”), questo il titolo, è diretto da Claude Barras e scritto da Céline Sciamma (“Tomboy”, “Diamante Nero”) ed è già stato premiato ad Annecy come Miglior film d’animazione dell’anno e ha vinto anche il Premio del pubblico al Festival De San Sebastian. Il film racconta l’emozionante storia di un bimbo, soprannominato Zucchina che, dopo la morte della mamma, sarà mandato a vivere in una casa famiglia dove troverà tanti amici pronti ad accoglierlo e fargli ricominciare una nuova vita, scacciando via i ricordi tristi. La pellicola sarà nelle nostre sale a partire dal prossimo 1° dicembre e potrebbe ampiamente far parte della rosa dei film d’animazione in corsa per l’Oscar 2017. Staremo a vedere.

La trama.

Il protagonista del film è un bambino di 9 anni, soprannominato Zucchina, che dopo la scomparsa della madre viene mandato a vivere in una casa famiglia: grazie all’amicizia di un gruppo di coetanei, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita.

I personaggi e i doppiatori.

I doppiatori dei personaggi nella versione originale sono: Gaspard Schlatter (Zucchina), Sixtine Murat (Camille), paulin Jaccoud (Simon), Michel Vuillermoz (Raymond), Raul Ribera (Ahmed), Estelle Hennard (Alice), Elliot Sanchez (Jujube), Lou Wick (Beatrice), Brigitte Rosset (Tante Ida), Monica Budde (Madame Papineau), Adrien Barazzone (Monsieurn Paul) e Véronique Montel (Rosy).

Le curiosità sul film che dovete sapere.

1. Per il film sono stati creati dei pupazzi alti 25 centimetri, costruiti con schiuma di lattice per i capelli, silicone per le braccia, resina per il viso e vari tessuti (cuciti a mano) per i vestiti.

2. Il direttore dell’animazione è Kim Keukeleire che ha curato alcune delle pellicole in stop-motion più famose degli ultimi anni, tra cui “Galline in fuga”, “Fantastic Mr. Fox”, di Wes Anderson e il bellissimo “Frankenweenie”, di Tim Burton.

3. Per realizzare il film sono stati necessari due anni di lavoro, con 60 scenari costruiti e dipinti, sedute di set per otto mesi, al ritmo di 3 secondi al giorno per ciascun animatore.