La storia infinita”, il film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen è uno di quei film che ha segnato un’intera generazione e che, tuttora, continua ad essere uno di quei cult immortali del cinema, quelli che tutti hanno nella propria collezione e che è sempre rivisto con piacere. Ispirato al romanzo omonimo di Michael Ende, il film è interpretato da Noah Hathaway, Barret Oliver e Tami Stronach – qui potete vedere come sono oggi – e Il suo budget di 25 milioni di dollari, ne fece il più costoso film di produzione tedesca. Nel 1990, ci fu anche un sequel, “La storia infinita 2”, diretto da George Miller e interpretato da Jonathan Brandis (Bastian), Kenny Morrison (Atreyu) e Alexandra Johnes (L'Imperatrice Bambina), che ottenne un grade seguito, anche se non come il primo capitolo. Di seguito, trovate 10 curiosità sui due film che vi stupiranno.

1. Le differenze tra libro e film.

Il primo capitolo mostra solo metà della storia del libro. Infatti, alcuni particolari della trama e personaggi sono stati cambiati o rimossi. Per esempio, il film inizia con la presentazione del rapporto tra Bastian e suo padre, mentre la prima scena del libro è ambientata nella libreria del signor Coriandoli. Nel libro è rivelato che il padre di Bastian soffre molto per la perdita della moglie, ma nella pellicola è invece Bastian a mostrare segni di sofferenza, mentre suo padre lo incoraggia a superare il trauma. Molti personaggi come il Fuoco Fatuo Blubb e Ygramul non sono stati inclusi nel film, a causa delle difficoltà tecniche nel rappresentarli. L'Oracolo del Sud non ha una forma fisica nel libro, ma ce l'ha nel film. Il suo aspetto consiste in un paio di sfingi blu, simili alla sfinge della prima porta magica apparsa poco prima. Nel libro, l'Imperatrice Bambina ha capelli bianchi e indossa un largo abito simile a un grembiule. Nel film, ha i capelli biondi e indossa un abito quasi nuziale. Nel libro, Atreyu incontra Fùcur/Falkor salvandolo dalla tela di Ygramul, un essere multiforme gigantesco, mentre nel film è Fùcur a salvare Atreyu dal lupo mannaro Gmork. Atreyu e Fùcur sono separati dai quattro Venti nel libro, dal Nulla nel film. Quest’ultimo è diverso da come è presentato nel libro: nel film appare come un insieme di nubi e, secondo Gmork, è stato creato dalle persone senza speranze e sogni; il lupo rivela inoltre che distruggerà Fantàsia. Nel libro, il Nulla non ha una forma fisica. Nel libro, dopo che Atreyu restituisce l’Auryn all'Imperatrice, questa si reca dal Vecchio della Montagna Vagante e gli chiede di leggere la Storia Infinita affinché Bastian non si deciderà a darle un nuovo nome e ad entrare in Fantàsia. È a questo punto che termina la prima parte del libro. Nel film, invece, Bastian arriva a Fantàsia per via delle suppliche dell'Imperatrice. Il film, inoltre, termina mostrando la terra di Fantàsia rigenerata e Bastian che vola con Falkor nel mondo reale.

2. Il cast 30 anni dopo.

A 30 anni dall’uscita del primo capitolo, i tre protagonisti principali hanno preso strade molto diverse. Barret Oliver/Bastian, dopo aver girato altri film importanti come “The Secret Garden” (1987), “Coccon – L’energia dell’universo”, “Cocoon – Il ritorno”(1988) e “Scene di lotta di classe a Beverly Hills”(1989). Noah Hathaway/Atreyu lavora ancora nel cinema, ma insegna anche arti marziali. Nel 2012 ha preso parte al film “Sushi Girl” e, l’anno dopo al film “Blue Dream”. Per il 2015 ha in cantiere l’horror “The Chair”, diretto da Chad Ferrin. La bella Tami Stronach/L’Imperatrice Bambina, invece, ha lasciato il cinema e adesso è coreografa. i suoi lavori sono solitamente messi in scena a New York, ma nel giugno 2006 ha effettuato un tour anche in Australia.

3. Il remake in cantiere dal 2009.

Nel 2009, la Warner Bros. ha avviato i preparativi per produrre un remake della pellicola, acquistando i diritti cinematografici del romanzo e dei film con l'appoggio di studi minori Kennedy Marshall Co., Appian Way. L'annuncio della produzione informava che il nuovo film sarebbe stato attualizzato all'epoca odierna con alte aspettative dovute agli ingenti effetti visivi che sarebbero stati utilizzati, e in caso di successo, sarebbero stati fatti altri sequel. Il condizionale è rimasto tale, dato che non si è saputo più nulla di concreto sul progetto.

4. Le musiche e la hit di Limahl.

Le musiche del primo film furono composte da Klaus Doldinger, del gruppo jazz tedesco Passport, in collaborazione con l'italiano Giorgio Moroder. Quest’ultimo scrisse, con Keith Forsey, la canzone del titolo che venne interpretata da Limahl, ex leader del gruppo Kajagoogoo. Del tema principale sono state fatte diverse cover da artisti quali The Birthday Massacre, Creamy, Dragonland, New Found Glory, Trick or Treat e dal violinista e cantante Omar Lopez. La hit di Limahl venne lanciata nel 1984 e subito si piazzò al 4º posto delle classifiche in Inghilterra e al 6º negli USA.

5. L’opposizione di Michael Ende.

Michael Ende, dopo la prima del film, avrebbe dichiarato, infuriato, a causa delle enormi modifiche che produzione e regista volevano apportare alla storia, quando ormai era troppo tardi per opporsi: “Auguro la peste ai produttori. Mi hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico”. Il film venne comunque proiettato nei cinema, nonostante i tentativi dello scrittore di bloccarlo. Ende Intentò una causa alla produzione perché fosse eliminato il suo nome dai titoli di testa, ma la perse, nel 1985.

6. Thomas Hill.

Nel secondo capitolo, Thomas Hill, che interpreta il signor Koreander, è l'unico membro del cast presente anche nel primo capitolo della trilogia.

7. Il suicidio di Jonathan Brandis.

Jonathan Brandis, Bastian Bux nel secondo capitolo, purtroppo si è suicidato nel 2003. L’attore, dopo “La storia infinita 2”, aveva avuto un rilancio mediatico eccezionale e, in seguito, ha girato con Chuck Norris il film “Pugno d'acciaio”, dove ha interpretato il ruolo di Barry Grabrewski. Un altro ruolo importante ricoperto è stato il personaggio di Lucas Wolenczak, la sua rappresentazione nella fiction futuristica “SeaQuest DSV”, prodotta da Steven Spielberg (1993). Il 12 novembre 2003, Brandis era uscito con alcuni amici, a Los Angeles, ma quella già era parso agitato a tutti. Una volta arrivato a casa sua, con tutta la comitiva, l’attore lasciò improvvisamente la stanza. Quando uno di loro andò a cercarlo, lo trovò impiccato al secondo piano della casa. I genitori, all’epoca, sollevarono il dubbio della possibile relazione tra alcuni medicinali assunti dal figlio ed il suicidio. Pare infatti che Brandis stesse assumendo Isotretinoina, per curare l'acne giovanile. il medicinale infatti ha come raro effetto collaterale la psicosi, che avrebbe potuto spingerlo al sucidio. È stato anche detto che il giovane, negli ultimi tempi della sua vita si sentisse giù per il taglio della sua scena nel film “Sotto corte marziale”, con Bruce Willis e Colin Farrell.

8. Le recensioni negative del secondo capitolo.

La recensione del secondo capitolo di Richard Harrington, giornalista del Washington Post, fu molto negativa nei confronti della pellicola, generalmente ritenuta inferiore rispetto alla prima e, soprattutto, al libro di Michael Ende che già aveva affermato il suo disappunto, come abbiamo già visto. In Italia, il Dizionario dei Film di Morandini commenta "Tedio, con scene e costumi da megashow del sabato sera", mentre Pino Farinotti, che valuta il film con due stelle su cinque, lo critica come "ricco di effetti speciali, ma povero di idee".

9. Clarissa Burt è la perfida Xayde.

La pefida Xayde è interpretata dalla bella Clarissa Burt, l'attrice e modella statunitense naturalizzata italiana che ha lavorato a lungo nel nostro paese. Nei primi anni Ottanta, la Burt intraprende la carriera di modella a Milano. Divenuta un viso celebre grazie alle pubblicità di alcune grandi case di moda, approda alla televisione italiana e, successivamente, al cinema, debuttando nel 1988 in “Caruso Pascoski di padre polacco”, diretto da Francesco Nuti. Nel 1990 partecipa al programma di Raffaella Carrà “Ricomincio da due”, mentre nel 1992 è al fianco di Pippo Baudo in “Un disco per l'estate”. Nel 2004 si candida alle elezioni europee con Alleanza Nazionale e nello stesso anno viene nominata assessore alla cultura del comune di Ardea. Sempre nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show “La Talpa” e nel 2010 partecipa alla settima edizione de “L'Isola dei Famosi” dove arriva fino alla semifinale.

10. Il mitico John Wesley Shipp.

Il padre di Bastian è John Wesley Shipp. L’attore ha recitato per la prima volta da protagonista nella serie tv “Flash”, dove veste i panni di Barry Allen/Flash, ma forse il ruolo per cui è maggiormente conosciuto è quello di Mitch Leery nella serie cult “Dawson's Creek”, dove interpreta il ruolo del padre del protagonista.