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66° Festival di Locarno: aprono i “Cani sciolti” Denzel Washington e Mark Wahlberg

La famosa kermesse si terrà dal 7 al 17 agosto e in Piazza Grande saranno proiettati venti film, diciotto dei quali in anteprima mondiale, più una massiccia dose di cinema asiatico. A Sergio Castellitto andrà il premio alla carriera.
A cura di Ciro Brandi
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Oggi è stato presentato il programma del 66° Festival del Film di Locarno, che si terrà dal 7 al 17 agosto e sarà il il primo diretto da Carlo Chatrian. Il film d’apertura che scalderà la stupenda Piazza Grande sarà l’action-movie “Cani sciolti” di Baltasar Kormakur, con gli straordinario protagonisti Denzel Washington e Mark Wahlberg. Tra gli italiani, vedremo il film di Bruno Oliviero “La variabile umana” e “Sangue”, il nuovo film di Pippo Delbono, girato sempre con uno smartphone, per  proseguire poi con le commedie “Questione di tempo”, di Richard Curtis, “Come ti spaccio la famiglia”, con una sexy Jennifer Aniston e tanti altri film. Quest’anno, infatti, la kermesse si compone di venti film, diciotto dei quali in anteprima mondiale e una massiccia presenza di cinema asiatico. La giuria che dovrà decidere a chi andrà il prestigioso Pardo d’Oro, è composta da: Lav Diaz, regista (Filippine) presidente, Matthias Brunner, esperto di cinema (Svizzera), Juan de Dios Larraín, produttore (Cile), Valérie Donzelli, regista,attrice (Francia) e Yorgos Lanthimos, regista, produttore (Grecia).

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La retrospettiva quest’anno è dedicata al grande regista statunitense George Cukor, ma saranno omaggiati anche Faye Dunaway, Douglas Trumbull e Christopher Lee. Il Pardo d’onore andrà al regista tedesco Werner Herzog, che presenterà anche la sua seconda serie di documentari “Death Row”. Il premio alla carriera sarà assegnato, invece, a Otar Iosseliani e al nostro Sergio Castellitto. Oltre al concorso internazionale, ci sarà anche quello dei Cineasti del presente, che comprende 16 film, di cui 14 in prima mondiale e 14 opere prime. Come ha spiegato lo stesso Chatrian, quello dei cineasti è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di selezione che da spazio alla sperimentazione, un segnale concreto del rinnovamento che il cinema continuamente opera e dell’attenzione che il Festival pone nello scoprire e incoraggiare nuovi talenti. Il concorso prevede opere documentarie e di finzione, saggi e film sperimentali, film drammatici e commedie.

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