Gabriele Muccino è tornato a conquistare il pubblico, nel 2018, con “A casa tutti bene”. Il regista racconta la storia di una grande famiglia che si ritrova a festeggiare le nozze d’oro dei nonni sull’isola dove questi si sono trasferiti a vivere. Un’improvvisa mareggiata, però, blocca l'arrivo dei traghetti e fa saltare il rientro previsto in serata costringendo tutti a restare bloccati sul posto e a fare i conti con loro stessi, con il proprio passato, con gelosie mai sopite, inquietudini, tradimenti, paure e anche improvvisi e inaspettati colpi di fulmine. Nel cast stellare ci sono, tra gli altri, da Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Giulia Michelini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli e Gianmarco Tognazzi che, insieme, raccontano tante esistenze e destini che s’incontrano, confrontano e scontrano tra loro. L’avrete amato e magari già visto varie volte, ma ci sono 5 curiosità che probabilmente non sapete.

1. La scelta dell'isola d'Ischia

Gabriele Muccino ha rivelato che come location ha scelto l’incantevole isola d’Ischia, una delle tre meraviglie del golfo di Napoli con Capri e Procida, perché era perfetta per raccontare la storia familiare che aveva in mente. Sua mamma è nata proprio lì e il regista è stato concepito sull’isola, dove ha trascorso l’infanzia. Ad un certo punto, però, non è più tornato perché la legava al ricordo del morso di un cane. Al di là di questo ricordi, Muccino l’ha scelta anche per i suoi tramonti unici, per la sua posizione strategica e per le straordinarie bellezze naturali.

2. Sabrina Impacciatore ha collaborato anche alla sceneggiatura

Sabrina Impacciatore, che con Muccino ha già lavorato ne “L’ultimo bacio”(2001) e “Baciami ancora”(2011), in “A casa tutti bene” è Sara ma non solo. L’attrice, infatti, ha collaborato alla stesura della sceneggiatura con lo stesso Muccino e Paolo Costella.

3. Massimo Ghini e il timore di urtare la sensibilità dei malati di Alzheimer

Massimo Ghini nel film è Sandro, marito di Beatrice/Claudia Gerini, affetto dal morbo di Alzheimer. L’attore, inizialmente, era un po’ reticente perché riteneva che quello che stava facendo poteva essere in qualche modo offensivo verso la malattia del suo personaggio o potesse urtare la sensibilità di qualcuno. Con l’aiuto, però, di Muccino e di Claudia Gerini è riuscito a portare al cinema proprio il personaggio che voleva, sfidando se stesso e vincendo anche stavolta.

4. L'ispirazione ai grandi film di Ettore Scola

In molte interviste, Muccino ha dichiarato che per “A casa tutti bene” è innegabile non notare la grande impronta ispiratrice del maestro Ettore Scola e di alcuni suoi grandi film come “C’eravamo tanto amati”(1974), “La famiglia”(1987) e “La cena”(1998).

5. Il budget, gli incassi e i premi

Il film è costato circa 7.5 milioni di euro, incassandone circa 9.2. Il cast ha portato a casa il Nastro d’Argento Speciale mentre Claudia Gerini ha vinto il Premio Nino Manfredi. La pellicola ha ricevuto anche il David dello Spettatore invece Massimo Ghini ha vinto il Ciak d’Oro e il Premio Kinéo come Miglior attore non protagonista.