La Giuria della 36esima edizione del prestigioso Torino Film Festival, presieduta da Jia Zhangke e composta da altri nomi eccellenti come Marta Donzelli, Miguel Gomes, Col Needham e Andreas Prochaska ha scelto come vincitore il film dell’attore e sceneggiatore Paul Dano, “Wildlife”. La pellicola, basata sul romanzo “Incendi”, di Richard Ford, segna l’esordio di Dano alla regia e racconta la storia di Joe Brinson (Ed Oxenbould), un 14enne che vive in Montana, negli anni ’60 e che assiste al naufragio del matrimonio dei suoi genitori, Jeanette (Carey Mulligan) e Jerry (Jake Gyllenhaal). Quando al confine canadese scoppierà un grande incendio, Jerry si unirà ai volontari per domare le fiamme e Joe dovrà diventare adulto d’improvviso per aiutare sua madre che, nel frattempo, s’innamorerà di un altro uomo. Dano è anche sceneggiatore e produttore del film che, per adesso, non ha ancora una data di distribuzione italiana.

I migliori attori sono Rainer Bock, Jakob Cedergren e Grace Passô

La Migliore attrice di quest’edizione è Grace Passô, protagonista del film “Temporada”, diretto dal brasiliano André Novais Oliveira mentre il premio al Miglior attore è andato, ex-aequo, a Rainer Bock per il film “Atlas”, di David Nawrath e a Jakob Cedergren per la pellicola “Den Skyldige/The Guilty”, di Gustav Möller. Un altro ex aequo si è verificato per il Premio del Pubblico andato sempre a “Den Skyldige/The Guilty” (vincitore anche del Premio alla Migliore sceneggiatura) e a “Nos Batailles”, di Guillaume Senez. Il Premio Fipresci, invece, è andato a “Oiktos/Pity”, di Babis Makridis. Di seguito tutti i premi divisi per categoria.

Tutti i vincitori

MIGLIOR FILM

Wildlife di Paul Dano (USA)

PREMIO FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO 

Atlas, di David Nawrath (Germania)

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA A:

Rossz Versek/Bad Poems di Gábor Reisz (Ungheria)

PREMIO PER LA MIGLIOR ATTRICE 

Grace Passô per Temporada di André Novais Oliveira (Brasile)

PREMIO PER IL MIGLIOR ATTORE 

Ex-aequo a Rainer Bock  per Atlas di David Nawrath (Germania) e Jakob Cedergren per “Den Skyldige/The Guilty” di Gustav Möller (Danimarca)

PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA

Den Skyldige/The Guilty scritto da Emil Nygaard Albertsen e Gustav Möller (Danimarca)

PREMIO DEL PUBBLICO

Ex-aequo a Den Skyldige/The Guilty di Gustav Möller (Danimarca) e a Nos Batailles di Guillaume Senez (Belgio/Francia)

TFFdoc 

INTERNAZIONALE.DOC

MIGLIOR DOCUMENTARIO PER INTERNAZIONALE.DOC

Homo Botanicus di Guillermo Quintero (Colombia/Francia) con la seguente motivazione: Per la necessaria posizione di ascolto nei confronti di un mondo considerato inferiore dalla civiltà capitalistica.  Mentre vogliamo essere dei vegetali!

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA PER INTERNAZIONALE.DOC

Unas Preguntas di Kristina Konrad (Germania/Uruguay) con la seguente motivazione: Attraverso i resti di una dolorosa vita pubblica pone un interrogativo sulla testimonianza, forse non possibile anche nell' interminabile flusso televisivo.

ITALIANA.DOC 

MIGLIOR DOCUMENTARIO PER ITALIANA.DOC

In Questo Mondo di Anna Kauber (Italia) con la seguente motivazione: un film immersivo che rende le immagini corporee e ci contagia con i segni di un rapporto vivo e appassionato al mondo.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ITALIANA.DOC

Il Primo Moto Dell’immobile di Sebastiano d’Ayala Valva (Francia/Italia) con la seguente motivazione: un film dall’equilibrio solido e curato che si fa ponte verso la ricerca sonora di un artista. Con la tenerezza di chi affronta la morte nella sua stessa famiglia.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA ITALIANA.DOC

Il Gigante Pidocchio di Paolo Santangelo (Italia) con la seguente motivazione: un film che ci spinge oltre il film stesso con una messinscena grottesca e performativa che, seppur imperfetta, permette di accogliere lo slancio vitale e disperato del protagonista.

ITALIANA.CORTI 

PREMIO IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Ultima Cassa di Elettra Bisogno (Italia) con la seguente motivazione: per l’immediatezza con cui è riuscita a realizzare un lavoro in grado di restituire la materia viva di una realtà altra da sé divenuta dimensione interiore.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA 

Ex-aequo a 13 Volte Fuoco Su Mio Padre di Francesco Ragazzi e Col Tempo di Sara Dresti (Italia) con la seguente motivazione: due viaggi diversi nell’intimità famigliare, attraverso due modi di raccontare, sospesi tra passato e futuro.

PREMIO FIPRESCI

Oiktos/Pity di Babis Makridis (Grecia)

PREMIO CIPPUTI

Miglior film sul mondo del lavoro a Nos Batailles di Guillaume Senez (Belgio/Francia) con la seguente motivazione: un toccante dramma sociale che con grande umanità parla di lavoro e famiglia, di lotte sindacali e paternità. Il tutto in un contesto che suggerisce e ci ricorda che il lavoro, oggi come un tempo ha delle forti ripercussioni sulla famiglia e il nostro vivere quotidiano.

PREMIO TORINO FACTORY

Tempo Critico di Gabriele Pappalardo con la seguente motivazione: perché racconta con onestà, profonda partecipazione e con consapevolezza drammaturgica uno spaccato di vita, in tutte le sue sfaccettature: la condizione familiare e sociale, l’inventiva e l’intraprendenza, le aspettative per il futuro.

MENZIONE SPECIALE 

Solo Gli Occhi Piangono di Emanuele Marini con la seguente motivazione: per aver saputo raccontare con poche frasi, ma soprattutto con immagini e silenzi l’intera vita della protagonista.