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Angelina Jolie ai potenti della terra: “In Siria e Iraq stiamo fallendo”

L’attrice, in qualità di Alto Commissario delle Nazioni Unite, ha visitato il campo profughi in Iraq e pronunciato un discorso forte, rivolto ai grandi della terra: “Difendere i valori in casa nostra non basta, dobbiamo farlo anche qui”.
A cura di A. P.
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Angelina Jolie richiama tutti i leader del mondo nel suo discorso in occasione della visita al campo profughi curdo a Dohuk, nel nord dell'Iraq. "Troppi innocenti stanno pagando il prezzo del conflitto in Siria e dello scontro tra estremisti. La comunità internazionale deve intervenire e fare di più," queste le parole che l'attrice e regista ha rivolto a chi la ascoltava nel suo discorso fatto in qualità di Alto Commissario delle Nazioni Unite, ruolo che ricopre da diverso tempo e che già in passato l'ha condotta ad affermazioni pubbliche di stampo politico molto forti e decise (eccola in lacrime in ricordo delle vittime di Srebrenica). Il campo è divenuto oramai la casa di migliaia di Yazidi e altri rifugiati costretti ad abbandonare le loro abitazioni a Mosul, città invasa dallo Stato Islamico dell'Isis. Nel discorso rivolto ai profughi, ai quali ha calorosamente stretto la mano, ha rievocato la sua esperienza precedente per indurre a capire come, nei confronti del problema, non si stia facendo abbastanza:

Da quando sono stata qui in Iraq l'anno scorso, altri due milioni di persone sono state cacciate dalle loro abitazioni. La maggior parte negli ultimi mesi, questa volta si tratta di cittadini iraqueni. Difendere i nostri valori in casa non è abbastanza, dobbiamo difenderli qui, nei campi e negli spazi di informazione sul Medio Oriente. E nelle città distrutte di Iraq e Siria. Siamo messi alla prova qui, in qualità di comunità internazionale e, nonostante gli immensi sforzi e le buone intenzioni, stiamo fallendo.

La star ha speso i primi giorni del suo viaggio proprio in Iraq, visitando i campi dei rifugiati. Ma non solo, ha anche incontrato le circa 200 donne da poco rilasciate dagli invasori, catturate e tenute in ostaggio per diversi mesi. L'impegno dell'attrice e regista, 39 anni, continua dunque ad essere intenso ed inarrestabile.

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