Finalmente arriva nelle sale “L’uomo che uccise Don Chisciotte”, diretto da Terry Gilliam, che torna in cabina di regia a cinque anni di distanza da “The Zero Theorem – Tutto è vanità”. Il film, ispirato a “Don Chisciotte della Mancha”, di Miguel De Cervantes, ha come protagonista Adam Driver nei panni di vede infatti come protagonista Toby, un regista di spot pubblicitari che mentre sta lavorando a un soggetto legato a Don Chisciotte su un set spagnolo, s’imbatte in Javier (Jonathan Pryce), un vecchio e folle calzolaio che crede di essere il protagonista, scambiando il regista per Sancho Panza, il suo scudiero. Toby ritroverà anche una copia di una sua opera giovanile avente lo stesso tema, ma che ebbe tragiche conseguenze sugli abitanti del paesino in cui venne girata. Da quel momento inizierà la sua spirale di eventi surreali che avranno come unico scopo quello di riscattarsi.

La produzione maledetta

Il film di Gilliam sarà ricordato per sempre come quello dalla produzione più travagliata della storia del cinema, quasi maledetta. Il progetto, infatti, partì nel 1998 come Johnny Depp nei panni di Toby e Jean Rochefort in quelli di Don Chisciotte. Il resto del cast comprendeva Vanessa Paradis, Ian Holm, Christopher Eccleston, Peter Vaughan e anche Jonathan Pryce. Le riprese iniziarono nel 2000, a Madrid, ma a causa di una tremenda alluvione, di problemi di budget e di salute di Rochefort, vennero interrotte. Le poche scene girate solo da Depp e Rochefort diventarono un documentario, “Lost in La Mancha”, che racconta proprio quell’esperienza fallimentare. Gilliam perse i diritti della sceneggiatura e li recuperò solo nel 2006, facendo altri tentativi. Solo nel febbraio 2017 Gilliam ha potuto ricominciare le riprese, terminate nel mese di giugno, in tempo per presentare la pellicola al Festival di Cannes.

La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani con Tony Grisoni mentre la fotografia è stata curata dal nostro Nicola Pecorini. Per le musiche, Gilliam ha voluto Roque Baños mentre scenografie e costumi sono stati affidati, rispettivamente, a Benjamin Fernandez e a Lena Mossum. “L’uomo che uccise Don Chisciotte” sarà al cinema a partire dal 27 settembre, non perdetelo.

La trama

Toby Grisoni è un cinico e geniale regista pubblicitario che si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni di Javier, un vecchio calzolaio spagnolo che crede di essere Don Chisciotte. Nel corso delle loro surreali avventure, Toby è costretto anche ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo.

Il cast

Adam Driver (Toby Grisoni) sta facendo faville ad Hollywood e, negli ultimi anni, ha conquistato tutti i fan della saga di Star Wars, diretta da J.J. Abrams, grazie al ruolo di Kylo Ren ma lo abbiamo anche apprezzato in “Hungry Hearts”, “Silence” e “La truffa dei Logan”. Jonathan Pryce (Javier "Don Chisciotte"), invece, ha già lavorato con Gilliam nel film “Brazil”, ma è noto  presso il grande pubblico soprattutto per i film “Evita”, “Il domani non muore mai”, la saga dei “Pirati dei Caraibi” e per il ruolo dell’Alto Passero nella serie cult “Il Trono di Spade”. Il resto del cast è composto da: Joana Ribeiro (Angelica), Stellan Skarsgård (il capo), Olga Kurylenko (Jacqui), Jason Watkins (Rupert), Óscar Jaenada (gitano), Sergi López (fattore), Rossy de Palma (moglie del fattore), Jordi Mollà (Alexei Miiskin), Paloma Bloyd (Melissa) e Eva Basteiro-Bertoli (Dorothea).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Gilliam ha voluto dedicare il film alla memoria di John Hurt e Jean Rochefort. I due attori erano stati scelti dal regista per incarnare il ruolo di Don Chisciotte nei precedenti progetti, poi falliti, della pellicola.

2. Il film ha ricevuto una standing ovation di 15 minuti quando è stato presentato al Festival di Cannes, fuori concorso. In realtà, doveva essere in gara ma Gilliam

3. Le location del film sono state: Isole Canarie, Convento dell'Ordine di Cristo, San Martín de Unx, Castiglia-La Mancia, Gallipienzo e Olite.