Il suo nome è indissolubilmente legato a quello dell’iconico marito, Adriano Celentano, ma l’affascinante Claudia Mori, 75 anni il 12 febbraio, ha saputo ritagliarsi un ampio spazio nel mondo della musica e del cinema, piazzando in classifica tantissimi singoli di successo e girando ben 23 pellicole con registi del calibro di Luchino Visconti, Sergio Sollima e Lucio Fulci.

"Cerasella", il primo film con Mario Girotti/Terence Hill

Claudia Moroni, questo il suo vero nome, è nata a Roma, da papà attore. Nel 1958, grazie ad una sua foto pubblicata su un famoso giornale dell’epoca, viene notata dal regista Raffaello Matarazzo che la vuole nel film “Cerasella”(1959), accanto a Mario Girotti (Terence Hill). L’anno dopo, Luchino Visconti le affida il ruolo della lavandaia nel cult “Rocco e i suoi fratelli”, a cui seguiranno “Il corazziere”(1960), di Camillo Mastrocinque; “Gli incensurati”(1961), diretto da Francesco Giaculli; il kolossal “Sodoma e Gomorra”(1962), per la regia di Robert Aldrich e “L’amore difficile”(1962), di Sergio Sollima.

L'incontro e il matrimonio con Adriano Celentano

Sul set di “Uno strano tipo”(1963), diretto da Lucio Fulci incontra Adriano Celentano ed è amore a prima vista. Il divo lascia la sua fidanzata dell'epoca, Milena Cantù, e l’anno dopo sposa la Mori. Dalla loro unione nascono Rosita, Giacomo e Rosalinda ma, soprattutto, la vita dell’attrice prende una piega decisamente diversa. Nel 1964, è già sul set di “Super rapina a Milano”, il primo film da regista di Celentano. Successivamente, però, metterà un po’ da parte il cinema e si darà alla musica, incidendo “Non guardarmi”, il suo primo 45 giri. Tre anni dopo riscuote tantissimo successo con il singolo “La coppia più bella del mondo”, cantato in coppia con Celentano, col quale vincerà il Festival di Sanremo del 1970 con la canzone “Chi non lavora non fa l’amore”.

Da "Rugantino" a "Yuppi Du"

Nel 1971, Sergio Corbucci la vuole per il film “Er più – Storia d’amore e di coltello”, mentre nel 1973 è Rosetta nella famosa versione di “Rugantino”, firmata da Pasquale Festa Campanile. Nello stesso anno, è anche nel cast de “L’emigrante”, dello stesso regista e tutti e tre i film sono  girati accanto al famoso marito. Nel 1974, incide l’album “Fuori tempo” e Paolo Limiti scrive per lei la canzone “Buonasera dottore”, inizialmente destinata a Mina ma che diventerà il più grande successo della Mori.  Al cinema, invece, il grande exploit di pubblico arriverà con “Yuppi Du”(1975), seconda prova da regista di Celentano, che vincerà il Nastro d’argento alla Miglior musica.

"Culastrisce nobile veneziano" con Mastroianni e "Grand Hotel Excelsior"

Nel 1976, è con Marcello Mastroianni sul set di “Culastrisce nobile veneziano”, di Flavio Mogherini. Nel 1977, viene rapita di nuovo dalla musica e pubblica l’album “E’ l’amore”, che contiene le canzoni “Ehi Ehi Ehi”, “Mi vuoi” e “Io bella figlia”. Adriano Celentamo torna a dirigerla in “Geppo il folle”(1978), poi la vedremo in “Linea di sangue”(1979), di Terence Young; “La locandiera”(1980), diretto da Paolo Cavara e nella commedia cult “Grand Hotel Excelsior”(1982), per la regia di Castellano e Pipolo. Nello stesso anno, partecipa come ospite al Festival di Sanremo dove cantò il suo successo “Non succederà più” mentre nel 1984 esce l’album “Claudia canta Adriano”.

L'ultimo film col marito, X-Factor e il lavoro di produttrice di fiction tv

Nel 1985, è diretta ancora da Celentano nel film “Joan Lui – Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì” e partecipa al Festival di Sanremo come concorrente col brano “Chiudi la porta”. Nel 1989, invece, presenta il programma “Dudu dudù”, in coppia con Pino Caruso e due anni dopo diventa amministratore delegato dell’etichetta discografica Clan Celentano Srl. L’ultima apparizione a Sanremo risale al 1994 dove partecipa col brano “Se mi ami”. Nel 2009, pubblica la sua “Claudia Mori Collection” e nello stesso anno diventa giudice del talent “X-Factor”. Da molto tempo non compare in tv perché preferisce lavorare “dietro le quinte”, come produttrice di fiction televisive tra cui spiccano titoli come “Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu”(2008), “Einstein”(2008), “C’era una volta la città dei matti…”(2010) e “Caruso, la voce dell’amore”(2012).