Il 27 luglio del 1968 nasceva Maria Grazia Cucinotta, una delle più belle e apprezzate attrici italiane, anche all’estero, simbolo della donna Mediterranea verace, passionale e con talento da vendere, alla stregua di Sophia Loren e Gina Lollobrigida. La Cucinotta ha girato ben 44 pellicole per il grande schermo e svariate serie e film tv ma il suo nome resta legato indissolubilmente a “Il Postino”, il cult diretto da Michael Radford con Massimo Troisi, in cui l’attrice interpreta il ruolo della barista Beatrice Rossi. All’epoca aveva solo 26 anni e diventò amatissima, soprattutto dai registi italiani che facevano a gara per averla nei loro film. Nel 2017, l’abbiamo vista in “Celebrity MasterChef Italia” ma in cantiere ha ben 8 progetti.

“Vacanze di Natale ‘90” e il successo de “Il Postino”

L’attrice è nata a Messina e, dopo il diploma da analista contabile va a Milano per lavorare nel campo della moda. Nel 1987, fa suo il terzo posto a Miss Italia e, subito dopo, Renzo Arbore la vuole come valletta di “Indietro tutta!”. Una prima particina al cinema la ottiene nel film “Viaggio d’amore”(1990), di Ottavio Fabbri mentre l’esordio vero e proprio avviene nel 1990 con “Vacanze di Natale ‘90”, diretto da Enrico Oldoini, seguito da “Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo”(1993), “Cominciò tutto per caso”(1993) e “Alto rischio”(1993). Nel 1994, arriva la svolta con “Il Postino”, dove avrà il ruolo della barista Beatrice Rossi che farà capitolare il postino Mario Roppuolo/Massimo Troisi. Il film vince l’Oscar alla Miglior colonna sonora – su 5 nomination – e la risonanza internazionale è fortissima. La pellicola è un trampolino di lancio fortissimo per la Cucinotta che, successivamente, gira “I laureati”(1995), di Leonardo Pieraccioni; “Italiani”(1996) di Maurizio Ponzi” e “Camere da letto”(1997), diretto da Simona Izzo. La vedremo anche nelle serie tv “Piazza di Spagna”(1992) e “Il coraggio di Anna”(1992).

“007 – Il mondo non basta” e le esperienze internazionali

Nel 1995 sposa Giulio Violati dal quale avrà la figlia Giulia e, dopo aver girato le serie “Padre Papà”(1996), “Salomone”(1997) e “La seconda moglie”(1998), di Mimmo Calopresti, è in America per il film “Los Angeles – Cannes solo andata”, di Guy Greville-Morris mentre Michael Apted la vorrà per il ruolo di Giulietta Da Vinci in “007 – Il mondo non basta”, con Pierce Brosnan e Sophie Marceau. In seguito, gira “Ho solo fatto a pezzi mia moglie”(2000), di Alfonso Arau e “Maria Maddalena”(2000) per la regia di Raffaele Mertes. Contemporaneamente, partecipa alla serie “I Soprano”(1999) e dopo “Stregati dalla luna”(2001) di Pino Ammendola e Nicola Pistoia, la Cucinotta tornerà nelle sale solo nel 2004 con le pellicole “Mariti in affitto” di Ilaria Borrelli e “Vaniglia e cioccolato”, per la regia di Ciro Ippolito.

Le grandi serie e il ruolo di produttrice

In tv la vediamo nelle serie “Il bello delle donne 2”, “Marcinelle”, “Pompei” mentre nel 2005 prende parte al film a episodi “All The Invisible Children”, di registi vari, di cui è anche produttrice. In seguito è sul set di “Last Minute Marocco”(2007), di Francesco Falaschi; “Viola di mare”(2009), per la regia di Donatella Maiorca; “La bella società”(2010), di Gian Paolo Cugno e “Un giorno nella vita”(2011), diretto da Giuseppe Papasso. Nello stesso anno, la vedremo anche in “Transgression”(2011), di Enric Alberich e “Il rito”(2011), di Mikael Håfström.

Gli ultimi film e i progetti futuri

Gli ultimi film a cui ha preso parte sono “La moglie del sarto”(2012), di Massimo Scaglione. “Nomi e cognomi”(2015), diretto da Sebastiano Rizzo; “Babbo Natale non viene da Nord”(2015), diretto da Maurizio Casagrande e “I Siciliani”(2016), di Francesco Lama. Nel 2017, ha partecipato come concorrente a “Celebrity MasterChef Italia” ma in cantiere ha ben 8 film: “La cornice”, di Nour Aya; “Forse è solo mal di mare”, per la regia di Simona De Simone; “La voce del lupo”, di Alberto Gelpi; "C’è sempre un perchè”, di Dario Baldi; “Lamborghini”, diretto da Bobby Moresco; la commedia “Tutto liscio”, di Igor Maltagliati; “Road to Capri”, di Boris Damast e “The Cook & The Critic”, di Frank Lotito.