Il 9 marzo compie 65 anni ma la sua bellezza non è stata minimamente sfiorata dal tempo. Ornella Muti è una delle dive italiane che ha conquistato il mondo grazie al suo immenso fascino e al suo talento che l’hanno portata a girare ben 87 pellicole, decine di serie tv e a vincere decine di premi. L'esordio avviene nel 1969 con Damiano Damiani e poi lavora con Carlo Verdone, Mario Monicelli, Dino Risi, Adriano Celentano, Ettore Scola, John Landis, Marco Ferreri e Woody Allen. Tra i suoi film più famosi, è impossibile non ricordare Romanzo popolare, I nuovi mostri, Il bisbetico domato, Innamorato pazzo, Flash Gordon, Grandi magazzini, Io e mia sorella e Il Conte Max.

L’esordio con Damiano Damiani e Romanzo popolare di Monicelli

La Muti, il cui vero nome è Francesca Romana Rivelli, è nata a Roma da padre napoletano e madre estone. Sin da giovanissima, con sua sorella Claudia ha interpretato svariati fotoromanzi fino a quando, nel 1969, Damiano Damiani le diede il nome d’arte di Ornella Muti e la scelse come protagonista del film La moglie più bella, con Tano Cimarosa. nel 1971, è sul set de Il sole nella pelle, diretto da Giorgio Stegani, seguito da Un posto ideale per uccidere (1971), di Umberto Lenzi; Esperienze prematrimoniali (1971), di Pedro Masò; Le monache di Sant’Arcangelo (1973), di Domenico Paolella e il bellissimo Romanzo popolare (1974), del maestro Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi, che ottenne grande successo. Durante le riprese era incinta della sua prima figlia, Naike (il nome del padre, però, non è mai stato rivelato). In seguito, sposerà l’attore Alessio Orano, ma i due si lasceranno nel 1981.

Flash Gordon e i film con Adriano Celentano

La sua carriera prende il volo e la Muti gira L’ultima donna (1976), di Marco Ferreri, con Gérard Depardieu; Il mio primo uomo (1977), per la regia di Mario Camus; La stanza del vescovo (1977), di Dino Risi e I nuovi mostri (1977), di Mario Monicelli, Ettore Scola e Dino Risi, che sarà candidato agli Oscar come Miglior film straniero. Apprezzatissima in Spagna e Francia, girerà con Georges Lautner il film Morte di una carogna (1978), poi Primo amore (1978), con Dino Risi; Giallo napoletano (1979), con Sergio Corbucci e La vita è bella (1979), di Grigorij Cuchraj. Sempre con Ferreri, gira Storie di ordinaria follia (1981), che parteciperà al Festival di Venezia. Nel 1980, il suo nome fa il giro del mondo grazie al cult Flash Gordon, diretto da Mike Hodges, in cui interpreta il ruolo della Principessa Aura. Nello stesso anno, è sul set de Il bisbetico domato, di Castellano e Pipolo, in cui fa coppia con Adriano Celentano. La commedia ottiene un successo clamoroso e, nel 1981, la coppia fa il bis con Innamorato pazzo, portando di nuovo folle oceaniche al cinema e diventando una delle coppie più amate e iconiche del cinema degli anni '80.

Il successo di Codice privato e Io e mia sorella

Sempre nel 1981, Ornella Muti è la protagonista di Nessuno è perfetto, di Pasquale Festa Campanile, regista anche de La ragazza di Trieste (1982) e Un povero ricco (1983). Steno la dirigerà in Bonnie e Clyde all’italiana (1983) mentre con Francesco Nuti gira Tutta colpa del Paradiso (1985) e Stregati (1986). Dopo la commedia Grandi Magazzini (1986), di Castellano e Pipolo, la Muti è sul set di Io e mia sorella (1987), di e con Carlo Verdone, che le farà vincere il Nastro d’argento, il Globo d’oro e il Ciak d’oro come Migliore attrice protagonista. L’anno dopo, gira il bellissimo Codice privato, di Citto Maselli, per cui vince un altro Nastro d’argento e un Ciak d’oro. Dal 1988 al 1996, l’attrice è stata sposata con Federico Fachinetti, dal quale avrà altri due figli, Carolina e Andrea. In tv, la vedremo nelle miniserie Il veneziano – Vita e amori di Giacomo Casanova (1986), di Simon Langton e La primavera di Michelangelo (1989), di Jerry London.

Il film con Sylvester Stallone e il Conte Max con Christian De Sica

Gli anni ’90 si aprono con Il viaggio di Capitan Fracassa, diretto da Ettore Scola e con Stasera a casa di Alice, sempre diretto e interpretato da Carlo Verdone. John Landis la vuole accanto a Sylvester Stallone nel film Oscar – Un fidanzato per due figlie (1991). Altri film di successo, dello stesso periodo, sono La domenica specialmente (1991), di Giuseppe Bertolucci; Il conte Max (1991), di e con Christian De Sica; Vacanze di Natale ’91 (1991), diretto da Enrico Oldoini, L’amante bilingue (1993), per la regia di Vicente Aranda e tornerà a lavorare col maestro Mario Monicelli in Panni sporchi (1999). Nel 1994 è anche in tv con la miniserie Il grande Fausto, di Alberto Sironi e nel 1998 ne Il conte di Montecristo, serie diretta da Josée Dayan.

Le grandi pellicole degli anni Duemila e la serie Sirene

Il Duemila si apre con Domani, di Francesca Archibugi, seguito da The Unscarred (2000), di Buddy Giovinazzo; Last Run (2001), di Anthony Hickox; Hotel (2002), diretto da Mike Figgis; Rincorsa (2002), diretto da Lucas Belvaux; Uomini & donne, amori e bugie (2003), di Elonora Giorgi. Peter Greenway la inserisce nel cast de Le valigie di Tulse Luper – La storia di Moab (2003) e poi lavorerà con Asia Argento in Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2005). Nel 2007 è ne L’inchiesta, di Giulio Base e Civico zero, di Citto Maselli mentre nel 2012 è nel cast di To Rome With Love (2012), di Woody Allen.  Gli ultimi film a cui ha preso parte sono Checkmate (2016), di Jason Bradbury; Notti magiche (2018), diretto da Paolo Virzì; Wine to love (2018), per la regia di Domenico Fortunato e Mare di grano (2018), di Fabrizio Guarducci. Nel 2017, è una delle protagoniste della serie della Rai, Sirene, che le fa vincere un Ciak d’oro speciale Serial Movie.