Babel, brad pitt e cate blanchett nel controverso mosaico di Inarritu

Questa sera sul digitale terrestre (ore 21.10, canale Rai 4), appuntamento cinefilo con un film che ha fatto molto discutere, dividendo radicalmente i giudizi di pubblico e critica: parliamo di Babel, diretto da Alejandro Gonzalez Inarritu nel 2006, e interpretato da un folto cast in cui spiccano il bello e dannato Brad Pitt, Cate Blanchett (che ricordiamo in The Gift di Sam Raimi, e nel nuovo Robin Hood di Ridley Scott arrivato da poco in Italia) e Gael Garcia Bernal.

Ancora in collaborazione con lo sceneggiatore Guillermo Arriaga, il controverso Inarritu, dopo Amores Perros e 21 grammi, firma un lavoro in parte ancora più estremo rispetto ai precedenti, nella sua voluta destrutturazione del tradizionale impianto filmico. Un mosaico, una scacchiera, un puzzle in cui ricomporre i pezzi un po' alla volta, attraverso quasi due ore e mezza di narrazione al contempo coinvolgente e faticosa. Si parte da un colpo di fucile sparato da due ragazzini in uno sperduto paese del Marocco, e si va poi in giro per il mondo, seguendo le storie parallele di tre gruppi di persone sparse tra Africa, Messico e Giappone (quest'ultima è sicuramente la parte più coinvolgente ed emozionante).

Metafore, simboli, allineamenti di montaggio e giochi a incastro, eleganza di stile e tecnica indiscutibile, per una pellicola che è stata molto amata da alcuni, e decisamente detestata da altri. Lo si può capire. Sei nominations all'Oscar (ma statuetta solo per la bella colonna sonora di Gustavo Santaolalla), vittoria ai Golden Globes nella categoria miglior film drammatico, e premio sulla Croisette per la regia di Inarritu (che ha commosso il pubblico di Cannes 2010 con il suo Biutiful).

Alessio Gradogna