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“Baldwin uccide”, il figlio di Donald Trump vende magliette contro l’attore dopo la tragedia

Donald Trump Jr. attacca l’attore che ha involontariamente ucciso un’assistente alla fotografia sul set del film Rust, speculando sul suo dramma. “Le pistole non uccidono le persone, Alec Baldwin lo fa”, c’è scritto sulle magliette che vende online. Il motivo è presto detto e risale alla satira dell’attore sull’ex presidente, compresa la popolarissima imitazione al Saturday Night Live.
A cura di Andrea Parrella
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Alec Baldwin è distrutto per quanto accaduto sul set del film Rust, dove in circostanze assolutamente involontarie ha sparato e ucciso l'assistente alla fotografia Halyna Hutchins. Eppure la tragedia consumatasi che si è consumata sul set del film non ha evitato all'attore finisse di finire al centro di una campagna mediatica terrificante, messa in moto dal figlio dell'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nelle scorse ore ha speculato sulla vicenda accaduta all'attore, facendo leva sulla satira Baldwin verso Trump negli scorsi anni.

"Immaginatevi se al Saturday Night Live Trump imitasse Baldwin mentre spara a qualcuno", recita una delle storie Instagram di Trump Jr., seguita da un fotomontaggio dell'attore con indosso una maglietta con su scritto "le pistole non uccidono le persone, Alec Baldwin lo fa". Maglietta che è possibile acquistare alla modica cifra di 27.99 dollari attraverso un link che il figlio dell'ex presidente pubblica nella storia successiva. In un'altra storia ha aggiunto "Al diavolo tutta la santificazione che leggo in giro, se fosse successo a un altro, adesso Alex Baldwin avrebbe sfruttato la tragedia a suo favore. Si fotta".

Alec Baldwin e l'imitazione di Donald Trump

L'attore americano che da giorni vive il dramma di aver ucciso una persona e feritone un'altra in modo del tutto involontario, è quindi al centro di un tritacarne mediatico condizionato dai suoi lavori precedenti come comico. Il riferimento è all'imitazione di Donald Trump portata nel popolarissimo programma televisivo Saturday Night Live, in onda negli Stati Uniti ormai da 40 anni. Un'imitazione che finisce per essere un marchio politico che prescinde dalla vicenda umana e condanna l'attore per quanto accaduto.

Le responsabilità dell'assistente di regia Dave Halls

Intanto proseguono le indagini su quanto accaduto sul set di Rust. La polizia di Santa Fe, nel frattempo, continua ad indagare su quanto accaduto sul set del film. Stando alle ultime ricostruzioni riportate dal New York Times, la pistola carica con il proiettile vero era stata preparata dall'armiere del set Hannah Gutierrez-Reed, al suo secondo film sul set, e dai documenti della polizia risulta che è stata consegnata nelle mani di Baldwin direttamente dall'assistente alla regia Dave Halls. Una pratica contro il protocollo, che prevede che sia l'armiere a consegnare la pistola all'attore, che deve essere istruito e avvertito a dovere. Halls ha dichiarato di non avere idea che la pistola fosse caricata con un proiettile vero. Resta da capire però, perché nell'ambito di una produzione cinematografica colossale come quella di Baldwin non siano stati seguiti e protocolli, per quale motivo sia stato l'assistente di regia a mettere nelle mani dell'attore l'arma carica e quasi siano, in ultimo, le effettive responsabilità di Halls.

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