L'Orso d'oro alla carriera ad Helen Mirren, alla 70esima edizione della Berlinale, era stato annunciato lo scorso dicembre. In occasione di questo ambito riconoscimento l'attrice inglese si racconta in un'intervista al Corriere della Sera nella quale ripercorre la carriera sin dagli inizi, passando per la vittoria dell'Oscar per The Queen, fino ad immaginare i progetti futuri anche con volti del cinema italiano come Checco Zalone. 

Interprete di donne forti

Il nome di Helen Mirren è facile da associare a grandi titoli del cinema, diventati dei veri e propri cult in questi anni. Un'attrice del suo calibro, che ha recitato accanto ad attori altrettanto importanti, non poteva che essere omaggiata con un premio così significativo, consegnatole nella 70esima edizione del Festival del cinema di Berlino, sebbene la sua bravura sia già stata consacrata con un Oscar ottenuto per l'interpretazione della regina Elisabetta II nel film The Queen, del 2006. Ma nella sua carriera è stata scelte più volte per interpretare ruoli di donne volitive e di spessore, come nel caso di un'altra sovrana, Caterina la Grande, o come la protagonista di Calendar Girls, che ripropone una storia realmente accaduta, di una donna che si fa fotografare nuda per beneficenza. Eppure, come lei stessa confida al Corriere, è sempre stato più soddisfacente interpretare le debolezze delle donne:

In realtà i ruoli più interessanti sono quelli che investigano la debolezza. Noi sottostimiamo la nostra immaginazione, ci sono ancora tante storie da raccontare e tanti modi di farlo. Sono felice di come nella nostra vita sta mutando il modo di trattare le donne. Ma ci vuole tempo per un cambiamento. Quando ero giovane, le donne non erano ritenute abbastanza autorevoli da poter fare politica. Oggi il cinema sta dando parti interessanti alle over e qualcosa.

Il rapporto con l'Italia

Un'attrice formatasi a teatro, che non ha mai avuto paura di cimentarsi in ruoli difficili, o che fossero controcorrente, come ad esempio negli Anni Settanta la sua collaborazione con Tinto Brass nel film Caligola, accanto a Malcom McDowell, e a questo proposito l'attrice ha dichiarato di non essersi mai sentita in imbarazzo nel girare quelle scene di nudo, anzi, ha aggiunto: "Eravamo tutti nudi, il set sembrava un campo di nudisti e sarei stata a disagio se fossi stata vestita". Il suo rapporto con l'Italia non si ferma a questo incontro con il regista romano, anzi, Helen Mirren non nega di aver trovato spesso fonte di ispirazione e ammirazione nelle grandi interpreti del nostro cinema, come Sophia Loren o Anna Magnani, ma anche i nomi che adesso popolano il nostro star system, anche dal punto di vista registico, non le sono indifferenti, ma soprattutto non nega di amare il nostro Paese:

Anna Magnani, Sophia Loren, Monica Vitti in L’avventura di Antonioni e fu una rivelazione. Lo vidi da ragazza quando facevo la cameriera a Brighton, mi rinchiudevo nei cinema che sapevano di birra e tabacco. Ma come si fa a non amare il vostro Paese? Vorrei lavorare in qualunque film ambientato in Puglia, adoro Checco Zalone. Ho una casa nel Salento facendo una vita normale, partecipo alle feste di paese, vado a fare la spesa, mi dedico al giardinaggio.