Fervono i preparativi per il Festival di Cannes 2018. L'evento cinematografico si terrà da martedì 8 maggio a sabato 19 maggio. Tra i film in concorso anche due pellicole italiane: ‘Dogman‘ del regista Matteo Garrone e ‘Lazzaro felice‘ di Alice Rohrwacher. Nella sezione ‘Un certain regard', invece, compare l'opera di Valeria GolinoEuphoria‘.

Matteo Garrone racconta ‘Dogman'

Il film ‘Dogman‘, diretto da Matteo Garrone, è ispirato alla storia del ‘canaro' della Magliana, il tolettatore di cani Pietro De Negri che torturò e uccise il suo aguzzino, l'ex pugile Giancarlo Ricci. Il regista, nelle dichiarazioni riportate da Repubblica.it, ha spiegato:

"Dogman è un film che si ispira liberamente a un fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa, ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti. Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti. Finalmente, un anno fa, l'incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente".

Alice Rohwacher e la santità senza miracoli di ‘Lazzaro felice'

La pellicola narra dell'amicizia tra l'ingenuo contadino Lazzaro e Tancredi, giovane ricco di immaginazione. In proposito, la regista Alice Rohrwacher ha dichiarato: "Lazzaro Felice è la storia di una piccola santità senza miracoli, senza superpoteri o effetti speciali: la santità dello stare al mondo e di non pensare male di nessuno, ma semplicemente di credere negli altri esseri umani. Racconta la possibilità della bontà, che gli uomini da sempre ignorano, ma che si ripresenta e li interroga con un sorriso".

Valeria Golino narra la lieve profondità di ‘Euphoria'

La regista Valeria Golino si è detta entusiasta di partecipare al Festival di Cannes 2018 nella sezione ‘Un certain regard' e ha svelato cosa ha ispirato ‘Euphoria': "Euphoria è nato nella mia mente tre anni fa ispirato da eventi che stavano succedendo nella vita vera, a persone a me care. Per questo motivo le mie sceneggiatrici, Francesca Marciano, Valia Santella e io, con la collaborazione di Walter Siti, ci siamo avvicinati alla storia con la trepidante attenzione di quando si maneggia un oggetto fragile e prezioso, ma con la consapevolezza di avere a che fare con una storia potente, lieve e profonda al tempo stesso. Un cast di attori intelligenti, consapevoli e generosi ha contribuito ad arricchire ulteriormente la complessità dei nostri personaggi. Sono felice di tornare al Festival di Cannes con il mio secondo film in Un Certain Regard, sezione a me cara, che mi aveva già accolto con il mio primo film Miele".

I film in concorso

At War di Stéphane Brizé
Dogman di Matteo Garrone
The Picture Book di Jean-Luc Godard
Asako I & II di Ryusuke Hamaguchi
Sorry Angel di Christophe Honoré
Girls of the Sun di Eva Husson
Ash Is Purest White di Jia Zhang-Ke
Shoplifters di Kore-Eda Hirokazu
Capernaum di Nadine Labaki
Burning di Lee Chang-Dong
BlacKkKlasman di Spike Lee
Under the Silver Lake di David Robert Mitchell
Three Faces di Jafar Panahi
Cold War di Pawel Pawlikowski
Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher
Yomeddine di A.B Shawky
Summer di Kirill Serebrennikov

I film nella sezione ‘Un certain regard'

Border di Ali Abbasi
Sofia di Meyem Benm’Barek
Little Tickles di Andréa Bescond & Eric Métayer
Long Day’s Journey Into Night di Bi Gan
Manto di Nandita Das
Sextape di Antoine Desorieres
Girl di Lukas Dhont
Angel Face di Vanessa Filho
Euphoria di Valeria Golino (con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea)
Friend di Wanuri Kahiu
My Favorite Fabric di Gaya Jiji
The Harvesters di Etienne Kallos
In My Room di Ulrich Köhler
The Angel di Luis Ortega
The Gentle Indifference of the World di Adilkhan Yerzhanov