Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt sono i registi di "Diamantino – Il calciatore più forte del mondo", folle pellicola con protagonisti Carloto Cotta e Cleo Tavares. Il film – già vincitore del Grand Prix Nespresso nella sezione Semaine de la Critique al Festival di Cannes 2018 – racconta la storia di Diamantino (Cotta), una stella nascente del calcio – liberamente ispirato a Cristiano Ronaldo – e simbolo del Portogallo. La sua carriera però subisce uno stop quando il ragazzo perde improvvisamente il suo talento. Diamantino non si abbatte e cerca subito di dedicarsi a qualcos’altro, dibattendosi tra visioni surreali e temi contemporanei come neofascismo, rifugiati e xenofobia.

Daniel Schmidt ha detto:

La pellicola è l’unione di fantascienza, horror, noir e commedia romantica. Una favola nera per adulti. Lontano dall’essere ambientato in un luogo da “C’era una volta”, la storia racconta i conflitti attuali. È la storia di due amanti maledetti, nel mezzo della crisi dei rifugiati, dove regna un clima da estrema destra. Il caos che viviamo ogni giorno si riflette nel film, ma il focus rimane sull’attualità e i suoi problemi. Come tutte le favole spero che il film possa divertire e offrire nuove prospettive. Lo sguardo innocente di Diamantino permette di vedere tutto ciò.

Charles Ackley Anderson ha curato la fotografia della pellicola mentre il montaggio è stato realizzato dai registi con la collaborazione di Raphaelle Martin-Holger. Adriana Holtz e Ulysse Klotz si sono occupati della colonna sonora invece le scenografie sono opera di Cypress Cool e Bruno Duarte. Il film sarà distribuito in Italia a I Wonder Pictures a partire dal prossimo 15 agosto.

La trama

Diamantino è un campione di calcio di fama mondiale, simbolo della sua nazione: il Portogallo. È un Cristiano Ronaldo, un piede d’oro, un inarrestabile genio del pallone. Tutto si ferma, però, quando un brutto giorno, tutto il suo talento sparisce irrimediabilmente nel nulla. Attraverso le bizzarre vicende del suo protagonista, tra visioni mistiche, barboncini giganti e figure pastello superkitsch, Diamantino si veste da commedia stravagante per giocare con intelligenza con i conflitti della contemporaneità: dal culto delle celebrità all’ascesa dei deliranti pensieri antieuropeisti e dei populismi xenofobi.

Il cast

Carloto Cotta (Diamantino) è nato a Parigi nel 1984 ma è cresciuto a Lisbona, dove ha frequentato la Escuela Professional de Teatro di Cascais. Esordisce al cinema nel 2003 con “31”, di Miguel Gomes e nel 2009, grazie al corto “Arena”, che vince la Palma d’Oro a Cannes, riceve il plauso della critica. Nel 2012, Miguel Gomes lo rivuole per il bel “Tabu”. Il resto del cast è composto da: Cleo Tavares (Aicha Brito), Anabela Moreira (Sonia Matamouros), Margarida Moreira (Natasha Matamouros), Filipe Vargas (Helena Guerra) e Carla Maciel (Dottor Lamborghini).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Gabriel Abrantes ha dichiarato che il film è come una cornucopia, piena di immagini, contraddizioni e ricchezza. Gli ologrammi a basso budget contrastano con i paesaggi sublimi, il cinemascope hollywoodiano con le immagini sgranate a 16mm. La parodia del poster di propaganda fascista realizzato con le immagini di Getty contrastano con il lirismo dello stile alla Terence Malick.

2. Abrantes ha detto che una delle scene più divertenti da girare è stata quella in cui stavano filmando una dozzina di pechinesi. I cani si sono stancati molto rapidamente e i proprietari avevano tutti una grande varietà di spazzole e hanno iniziato a profumarli con del profumo Chanel.

3. Per Carloto Cotta si tratta della terza collaborazione con Gabriel Abrantes dopo i cortometraggi “Freud and Friends”(2015) e “The Artificial Humors”(2016).