Cenerentola”, il 12° classico Disney, usciva nel 1950, diretto da Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi. La pellicola, basata sulla celebre e omonima fiaba del francese Charles Perrault, racconta la storia di Cenerentola, una bimba rimasta orfana, vive con la matrigna, Lady Tremaine, le due antipatiche sorellastre Genoveffa e Anastasia e il perfido gatto Lucifero. Le tre la trattano come una serva e la fanno vivere in soffitta dove Cenerentola ha come unica compagnia quella di alcuni topolini – tra cui Jack e Gas Gas – uccellini e il cane Tobia. Un giorno, il Re decide di trovare moglie al Principe e indice un ballo per trovare la futura principessa a cui sono invitate tutte le ragazze del reame in età da marito. Cenerentola recupera un vecchio abito di sua madre e le topine le daranno una mano a metterlo a posto. Ciò susciterà l’ira delle sorellastre che glielo strappano, rendendolo impresentabile. E’ a quel punto che interverrà la Fata Smemorina che la aiuterà a realizzare il suo sogno, ma fino al rintocco della Mezzanotte. Il film fa parte di quella schiera di classici intramontabili e più amati della storia, ma ci sono 5 curiosità che forse non sapevate ancora.

1.La scena della trasformazione del vestito era la preferita di Walt Disney

Walt Disney, anni dopo l’uscita del film, dichiarò che la scena della trasformazione del vestito stracciato di Cenerentola in quello sfavillante del ballo, ad opera della Fata Smemorina, è la sua preferita in assoluto tra tutti i classici da lui curati e prodotti. La ragione non stava solo nel grande lavoro degli animatori, ma anche perché quei fotogrammi racchiudono tutta la sua filosofia di vita, e cioè che i miracoli si verificano se non si perde la speranza.

2. Nel libro di Perrault, le scarpette erano di pelle di scoiattolo

Pochi sanno che, nella fiaba originale del francese Charles Perrault, le scarpette di Cenerentola sono fatte di pelliccia di scoiattolo e non di cristallo. Leggenda vuole che si sia trattato di un errore di traduzione da parte di un copista perché in francese il termine “vair”- pelliccia di scoiattolo appunto – si avvicina molto a “verre”, che significa “vetro”. Da lì, gli inglesi lo hanno ripreso come “glass”(vetro) e noi l’abbiamo reinterpretato in “cristallo”.

3. Il vestito, da bianco/argento, è diventato blu

Il vestito per il ballo di Cenerentola, in origine, è bianco e argento. Negli anni ’90, però, gli artisti incaricati di realizzare il poster della versione restaurata della pellicola, lo resero blu per far risaltare le scintille magiche della Fata Smemorina. Da allora, rimasto così, anche nei famosi parchi a tema.

4. I movimenti di Cenerentola sono dell'attrice Helene Stanley

I movimenti aggraziati di Cenerentola sono stati ricreati seguendo quelli dell’attrice Helene Stanley, star di film come “Giungla d’asfalto”(1950), di John Huston e “Le nevi del Kilimangiaro”(1952), di Henry King. L’attrice ha fatto poi da “live model” anche per i personaggi di Aurora ne “La bella addormentata nel bosco”(1959) e Anita de “La carica dei 101”(1961).

5. L'ispirazione per Lucifero

L’animatore Ward Kimball, per creare il perfido Lucifero, s’ispirò a Feetsy, il suo bellissimo gatto siberiano. In seguito, Kimball si occuperà anche dello Stregatto di “Alice nel paese delle meraviglie”(1951), infatti i due personaggi si somigliano molto.