Chi m’ha visto”, opera prima di Alessandro Pondi, usciva nel 2017. Il regista assoldò Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello per raccontare la rocambolesca storia di Martino Piccione (Fiorello), ottimo chitarrista che ha collaborato con le più grandi star della nostra musica che, stanco di stare nell’ombra, decide di diventare protagonista, tornando in Puglia e inscenando la sua scomparsa, così da attirare l’attenzione di tutti i media. Ad aiutarlo, il suo migliore amico Peppino (Favino), ma il loro folle gesto avrà conseguenze a cui non erano preparati. Ecco 5 curiosità che ancora non sapevate.

1. La storia vera di Martino De Cesare

Beppe Fiorello, autore anche della sceneggiatura col regista Pondi e Paolo Logli, ha scritto la storia ispirandosi alla vicenda reale di un musicista, Martino De Cesare, che gli suggerì il soggetto della pellicola. Naturalmente, la parte della sparizione lui aveva solo immaginato di metterla in pratica dopo aver visto che sua madre seguiva con estrema attenzione le storie delle persone scomparse in tv.

2. I camei di 40 musicisti

Nel film compaiono più di 40 musicisti che lanciano i loro appelli per ritrovare Martino. Tra questi, ci sono Jovanotti, Gianni Morandi, Elisa, Emma, Giorgia, Max Pezzali, J-Ax, Giuliano Sangiorgi e Gigi D’Alessio.

3. Gravina di Ginosa, location perfetta

La pellicola è stata girata a Gravina di Ginosa un paesaggio che, a detta di Beppe Fiorello, ha un sapore quasi western e quell’aria magica che ricorda i Sassi di Matera.

4. Le lezioni di chitarra di Beppe Fiorello

Per prepararsi al ruolo di Martino Piccione, Fiorello ha dovuto prendere lezioni di chitarra, per alcuni mesi prima delle riprese, con un insegnante privato.

5. Sabrina Impacciatore, conduttrice sexy di un programma alla "Chi l'ha visto"

Sabrina Impacciatore nel film è la conduttrice Simonetta Sabelli De Santis della trasmissione “Scomparsi”, naturalmente ispirata al modello di “Chi l’ha visto”. La simpatica attrice ha rivelato che, inizialmente, con gli sceneggiatori voleva dare al suo personaggio l’impronta seria della Sciarelli, ma non voleva fare una parodia di una conduttrice così autorevole, e quindi ha optato per il modello conduttrice-pantera, sempre sexy e ammiccante anche se sta parlando di cose tragiche.