Nel 2007, arrivava nelle sale “Il 7 e l’8”, commedia diretta da Salvatore Ficarra, Valentino Picone e Giambattista Avellino. I comici sono Tommaso (Ficarra) e Daniele (Picone), due persone totalmente opposte. Daniele frequenta (fuori corso) la Facoltà di Giurisprudenza ed è fidanzato con Marcella (Barbara Tabìta), assistente all’Università. Il padre, colonnello dei carabinieri, gli ha sempre insegnato a rigare dritto, ma il destino gli fa incontrare Tommaso, un ladro di segnali stradali e truffatore di professione, che guarda caso è nato il suo stesso giorno, nella stessa città e nello stesso ospedale. C’è però qualcos’altro che li lega: al momento della nascita sono stati scambiati nelle culle – col numero 7 e 8 – dall’infermiere Gino La Monica (Tony Sperandeo), arrabbiato col destino che gli aveva fatto perdere il primo premio della lotteria. Da quel momento, Tommaso e Daniele decidono di andare a fondo nella ricerca della propria identità provocando  imprevedibili equivoci. Ecco 5 curiosità che non sapevate.

1. L’idea è nata guardando “C’era una volta in America”

Il duo comico ha dichiarato che l’idea per il film è nata guardando il film cult "C'era una volta in America" diretto dal grande Sergio Leone, soprattutto la scena in cui i neonati che vengono scambiati e da quel momento è partito il tutto.

2. La scena cancellata dei cartelli stradali

Dalla pellicola è stata cancellata la scena in cui viene spiegato il motivo per cui Tommaso ruba i cartelli stradali, e quindi l’intenzione di rivenderli a prezzi stracciati ai sindaci di altri paesi della Sicilia. I fotogrammi sono comunque presenti nell’edizione home video è presente nei contenuti speciali dell'edizione home video. In realtà era una trovata fine a sé stessa, girata solo per dimostrare la stupidità del personaggio, ma per evitare qualsiasi “fraintendimento” è stato deciso di eliminarla.

3. L’incontro in tv con Eleonora Abbagnato

Eleonora Abbagnato, che nel film è la sorella di Tommaso, è stata voluta fortemente nel film dal duo comico dopo essere stata ospite nel loro programma tv evento “Ma chi ce lo doveva dire”, andato in onda su Canale 5, nel 2005, con grande successo. Da allora, si sono tenuti sempre in contatto.

4. Il paese fittizio di San Giovanni in Calice

Il paese di San Giovanni in Calice che fa da sfondo ad alcune scene del film in realtà è fittizio perché il bellissimo borgo è quello di Santa Lucia del Mela, a Messina.

5. Le nomination e gli incassi

Il film ha ricevuto una candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’argento al Miglior regista esordiente ed è stato un ottimo successo al box office con 7.730.000 euro.