Nel 2004, usciva “L’amore è eterno finché dura”, il 19esimo film da regista, sceneggiatore e interprete di Carlo Verdone. Nella pellicola – un vortice di crisi di coppia e sentimenti confusi –  è Gilberto Mercuri, un ottico sposato con la psicologa Tiziana (Laura Morante) che sembra avere tutto dalla vita, eppure è insoddisfatto. Un giorno, decide di mettere un po' di pepe alla routine organizzando incontri via Internet, ma la moglie lo scopre e lo caccia di casa. Gilberto viene ospitato dai suoi amici Andrea (Rodolfo Corsato) e dalla sua fidanzata Carlotta (Stefania Rocca) e, proprio quest’ultima, finirà a letto con lui. Il fatto è che  anche Andrea ha una relazione extra, così come Tiziana che, da qualche anno, frequenta Guido (Antonio Catania), il suo maestro di tennis. Il film ha vinto un Nastro d’argento (a Laura Morante come Migliore attrice) e un Globo d’oro (a Carlo Verdone come Miglior attore) e ha avuto un grande successo al botteghino. Ci sono, però, 5 cose che dovete ancora sapere.

1.  Le tredici versioni della sceneggiatura

Carlo Verdone, noto per la sua pignoleria, ha rivelato di aver fatto  ben tredici versioni della sceneggiatura prima di arrivare alla stesura definitiva. Molte cose sono state anche improvvisate durante la lavorazione, ma voleva che tutto fosse perfetto perchè era l’ultimo film prodotto da Vittorio Cecchi Gori e voleva lasciare un buon ricordo.

2. Il rifiuto iniziale di Laura Morante

Laura Morante ha incontrato Carlo Verdone in una vineria ma sia l’attore che il regista hanno raccontato che l’approccio iniziale fu pessimo. Verdone si sentiva osservato dalla Morante come un alunno dalla Preside e l’attrice, inizialmente, era intenzionata a rifiutare perchè il film le era stato raccontato male e il suo personaggio le era apparso molto cinico. Invece, una volta letta la sceneggiatura, tutto è cambiato e il clima tra i due si è disteso.

3. Il cameo di Miss Claudia di “Avanti un altro!”

Fate attenzione perchè, nella scena in cui compaiono le due ragazze che parlano al commissariato, una delle due è Claudia Ruggeri, la nota Miss Claudia della trasmissione di Canale 5 “Avanti un altro!”, condotta da Paolo Bonolis.

4. I riferimenti (respinti) a Woody Allen e Ingmar Bergman

All’epoca dell’uscita del film, il lavoro di Verdone – soprattutto quello relativo alla sceneggiatura e ai personaggi – fu accostato a quello di maestri del cinema come Woody Allen e Ingmar Bergman. Il regista, però, asserì di non essersi assolutamente ispirato a loro ma che era tutta farina del suo sacco.

5. La Teoria degli Istrici

Nel film, Verdone ha inserito una scena in cui parla della “Teoria degli istrici” (nota anche come Dilemma del porcospino), secondo cui gli essere umani si comportando come istrici infreddoliti che hanno bisogno di avvicinarsi per sentire meno freddo ma senza esagerare perché c’è sempre il rischio di farsi del male a vicenda. Tale teoria è stata ideata dal filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, poi ripresa da Sigmund Freud nel suo “Psicologia delle masse e analisi dell’io”.