Kevin Reynolds è il regista di “Risorto”, uscito nelle nostre sale nel 2016, con protagonisti principali Joseph Fiennes e Tom Felton. La pellicola è ispirata alla storia della risurrezione di Gesù, narrata nel Nuovo Testamento e Reynolds narra l’episodio attraverso gli occhi e le avventure dell’incredulo Clavio (Fiennes), un tribuno militare di alto rango. L’uomo e il suo aiutante, Lucio (Felton), hanno il compito di risolvere il mistero di ciò che è accaduto a Gesù  nelle settimane seguenti la crocifissione, al fine di smentire le voci che il Messia sia risorto, ed evitare una rivolta a Gerusalemme. Ecco 5 curiosità che non sapevate.

1. La storia della risurrezione raccontata come un poliziesco

Kevin Reynolds, all’epoca, dichiarò che il suo film sarebbe stato molto diverso dai grandi kolossal come “Il Re dei Re”(1961), di Nicholas Ray, “La più grande storia mai raccontata”(1965), diretto da George Stevens e “La Passione di Cristo”(2004), di Mel Gibson. Infatti, l’intenzione del regista era quella di farne quasi un poliziesco, di trattare la storia come un thriller, ottenendo un film epico su larga scala, ma raccontato secondo il punto di vista di un singolo personaggio.

2. Joseph Fiennes è stato per molto tempo con un vero detective

Per prepararsi al ruolo di Clavio, il grande Joseph Fiennes ha trascorso molto tempo al fianco di un vero detective della polizia per imparare, soprattutto, le tecniche di un interrogatorio. Per rendere le scene di battaglia più credibili possibile, Fiennes ha studiato i combattimenti di gladiatori con i migliori artisti acrobatici italiani.

3. Cliff Curtis, l’attore più adatto per il ruolo di Gesù

L’attore scelto per il ruolo di Gesù (Yeshua, il nome ebraico nel film) è Cliff Curtis, che aveva già lavorato con Reynolds nel film “Rapa Nui”(1994). Il regista gli ha dato fiducia perché sapeva che proveniva dalla scuola di Robert De Niro e che, visto che parte della sua performance è priva di dialoghi, aveva bisogno di qualcuno carismatico, intenso e versatile, capace di manifestare l’importanza di Gesù anche senza parole.

4. A Joseph Fiennes e Cliff Curtis fu vietato qualsiasi contatto

Il regista ha fortemente voluto che Cliff Curtis e Joseph Fiennes evitassero qualsiasi contatto durante i quattro mesi di riprese, anche visivo, se non a telecamere accese. Questo per fa si che la tensione delle loro scene di tensione fossero più autentiche e galvanizzanti anche per gli stessi attori.

5. Le temperature infernali di Malta

Il film è stato girato in Spagna e a Malta ma purtroppo, proprio nello splendido stato insulare dotato di paesaggi meravigliosi e antiche catacombe, ci sono stati vari problemi legati al clima. Durante le riprese, infatti, la temperatura raggiunse i 32 gradi con un tasso di umidità altissimo e non c’era trucco o pettinatura che resistesse. Senza contare i pesanti costumi che gli attori era tenuti ad indossare.