12 Maggio 2021
09:14

David 2021, Piera Detassis a Gabriele Muccino: “Qui la casa del cinema, anche di chi scappa”

La direttrice della manifestazione risponde a Gabriele Muccino durante la serata dei David di Donatello: “Questa è la casa del cinema, siamo pronti ad accogliere anche chi, ogni tanto, scappa”. Il regista, alcune settimane fa, aveva attaccato pubblicamente la manifestazione, rea di aver snobbato il suo film “Gli anni più belli”.
A cura di Andrea Parrella

I David di Donatello 2021 sono stati preceduti da una polemica interna che era riuscita a fare abbastanza rumore da uscire dalle mura di casa. Stiamo parlando della polemica sollevata da Gabriele Muccino, con il regista che a poche settimane dalla manifestazione si era lasciato andare a un commento pesante sui social, infastidito dal fatto che il suo film non fosse stato preso in considerazione per i premi più importanti. Risentimento che si è poi risolto con un'accusa diretta, via social, alla credibilità del premio: "Diciamocelo, cari Giurati del Premi David: questa ennesima volta (è dal 2003 che snobbate il mio lavoro), l’avete fatta grossa. A perdere non sono io, ma la vostra credibilità, smarrita peraltro da tempo. Farò il tifo per Micaela Ramazzotti e Claudio Baglioni".

Il messaggio di Piera Detassis a Gabriele Muccino

A rispondere a Gabriele Muccino durante la serata dei David di Donatello, andata in onda su Rai1 martedì 11 maggio, è stata la direttrice Piera Detassis, che ha voluto inviare al regista, pur senza nominarlo direttamente, un messaggio forte: "Spero che rivoluzioneremo sempre più il David, la casa del cinema, tutti quelli che lo fanno. Anche se c'è qualcuno che a volte scappa di casa, siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte, perché siamo per il cinema e per gli artisti e perché credo il cinema e l'arte siano un modo per vedere il futuro. Noi siamo ottimisti, mi fido del cinema e spero che le sale torneranno a riempirsi, che immagine e storia torneranno sempre".

L'ira di Gabriele Muccino  contro i David di Donatello si legava al fatto che il suo film, Gli anni più belli, fosse stato sostanzialmente "snobbato". La pellicola aveva ricevuto soltanto due candidature ai premi del cinema italiano (miglior attrice e miglior canzone) e il regista si era ritenuto danneggiato, lasciandosi andare a quello sfogo su Twitter, che non era stato isolato.

Gabriele Muccino contro Favolacce

In un successivo tweet il cineasta si era scagliato contro Favolacce di Fabio e Damiano D'Innocenzo, il grande favorito che ha ben tredici candidature. Muccino non si era fatto problemi ad ammettere che non ha amato il film: "Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire. Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza? (Eppur sono di quelli che quando vedono Dogman [di Matteo Garrone, ndr], chiamano il regista per ricoprirlo di complimenti)". Di fronte a chi lo criticava per aver denigrato i lavoro dei colleghi, il regista ricordava le storiche rivalità della storia del cinema.

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