Premi Oscar 2021
26 Aprile 2021
15:13

“Disabile e orgogliosamente nera”, Andraéa LaVant e il suo cane Goji conquistano gli Oscar

Andraéa LaVant e il suo cane Goji hanno catturato l’attenzione dei fotografi sul red carpet degli Oscar e, dopo, nella Union Station. LaVant è l’attivista statunitense disabile, impact producer per il documentario Netflix prodotto da Barack e Michelle Obama, dal titolo “Crip Camp”. La donna dice di sé: “Sono cresciuta dipendendo dalle persone per tutto. Ho usato un deambulatore e una sedia a rotelle, ma ciò non mi ha impedito di immaginare il futuro”.
A cura di Gabriele Crispo
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Premi Oscar 2021

Crip Camp non ha vinto nessun premio agli Oscar del 2021, ma la sua nomination ha significato tanto per chi come Andraéa LaVant si definisce "disabile e orgogliosamente nera". Il documentario targato Netflix è prodotto dall'ex presidente americano Barack Obama e dalla moglie Michelle. La presenza dell'attivista LaVant e del suo cane Goji (ormai una star) sul red carpet degli Oscar è stata una grande conquista per tutte le persone che quotidianamente vivono la disabilità non come un limite.

Barack e Michelle Obama
Barack e Michelle Obama

Il cast di Crip Camp sul red carpet degli Oscar

Il cast del documentario Netflix ha sfilato sul tappeto rosso domenica 25 aprile per il miglior film documentario. Ad unirsi alle star del film anche una cagnolina, Goji, vestita a festa per l'occasione mentre accompagnava agli Oscar 2021 l'impact producer Andraéa LaVant. Con l'attivista anche i produttori e ideatori del documentario: Nicole Newnham, James Lebrecht, Sara Bolderar e Howard Gertler.

Andraéa LaVant e la disabilità

Su Linkedin Andraèa – che ha meno di 40 anni – scrive di sé: "Sono un'appassionata consulente per l'inclusione e la comunicazione della disabilità con oltre un decennio di esperienza nella costruzione, nel supporto e nella gestione di iniziative nazionali e locali per attuare un cambiamento positivo e sostenibile per le persone con disabilità in tutta la nazione". L'attivista "è una donna nera ed invalida", lo dice con orgoglio. Andraéa infatti soffre da quando aveva due anni  di una malattia genetica rara, l'atrofia muscolare spinale, o SMA. Una malattia neuromuscolare che provoca debolezza e atrofia muscolare progressiva. La malattia però non ha ostacolato la sua vita: "Sono cresciuta dipendendo dalle persone per tutto. Ho usato un deambulatore e una sedia a rotelle, ma ciò non mi ha impedito di prendere lo scuolabus o di immaginare che un giorno sarei potuta diventare una scrittrice. I miei genitori non hanno mai posto limiti ai miei sogni". Oggi, LaVant è presidente della LaVant Consulting Inc., un'azienda con sede in Arizona specializzata nell'aiutare i marchi a "parlare di disabilità con fiducia".

L'attivista statunitense, come dimostrato ieri sera, è molto legata a Goji: spesso infatti la cagnolina è protagonista sui suoi social. Una settimana fa un divertente post contenente una foto di Goji distrutta a terra mentre la padrona ironizzava sul vaccino contro il Covid appena inoculato: "È qui fuori distrutta e si comporta come se si fosse vaccinata lei".

Goji dal profilo Instagram di Andraéa LaVant
Goji dal profilo Instagram di Andraéa LaVant

Il miglior documentario agli Oscar 2021

Il vincitore della categoria documentari alla 93esima edizione dei premi è stato My Octopus Teacher (Il mio amico in fondo al mare) di Pippa Ehrlich, James Reed e Craig Foster. Il film, anche questo targato Netflix, è l'incredibile storia personale di un'amicizia tra un appassionato delle profondità marine e una mamma polpo, nel mare sudafricano. Il cast di Crip Camp, che recentemente ha vinto il miglior documentario agli Independent Spirit Awards 2021, ha molto da festeggiare, nonostante la sconfitta di ieri sera, per aver sensibilizzato nuovamente l'America e il mondo al tema della disabilità.  Difatti dall'account Twitter ufficiale del documentario è arrivato il messaggio: "Anche se il nostro film non ha vinto il miglior documentario, siamo orgogliosi del messaggio che è partito con Crip Camp: includere la disabilità. Per la prima volta in assoluto, il palco degli Oscar di quest'anno ha una rampa! Siamo così felici di vedere l'inclusione della disabilità".

Jim LeBrecht e Nicole Newnham
Jim LeBrecht e Nicole Newnham

Crip Camp, il documentario

Crip Camp: disabilità rivoluzionarie è un documentario del 2020 diretto da Nicole Newnham e Jim LeBrecht. Il film è prodotto dalla Higher Ground Productions di Barack e Michelle Obama, tra l'altro anche produttori esecutivi del progetto. Crip Camp – che ha vinto il premio del pubblico al Sundance Film Festival 2020 – segue alcuni giovani mentre frequentano un campeggio per disabili vicino New York. La storia inizia nel 1971, nel campeggio di Camp Jened, con lo stesso LeBrecht, disabile nato con la spina bifida, e altri ragazzi che frequentano il campeggio per la prima volta. Durante i mesi di permanenza nel luogo di accoglienza, alcune persone, che avevano una telecamera, iniziano a intervistare i campeggiatori su vari argomenti: come sono trattati nel mondo esterno, il diritto alla privacy e il modo in cui vivono l'amore. Camp Jened però è solo una parte della storia perché il documentario segue LeBrecht e alcuni suoi amici del campeggio nel ritorno al mondo reale dove, motivati dall'esperienza vissuta, diventano attivisti per il movimento dei diritti dei disabili.

47 contenuti su questa storia
Margot Robbie dice addio al biondo platino: sul red carpet degli Oscar con capelli scuri e frangia a tendina
Margot Robbie dice addio al biondo platino: sul red carpet degli Oscar con capelli scuri e frangia a tendina
Zendaya agli Oscar 2021 con i diamanti gialli come l'abito: i gioielli valgono 5 milioni di euro
Zendaya agli Oscar 2021 con i diamanti gialli come l'abito: i gioielli valgono 5 milioni di euro
La rivincita delle mamme agli Oscar: la carriera non è incompatibile con l'avere figli
La rivincita delle mamme agli Oscar: la carriera non è incompatibile con l'avere figli
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni