Branko Lustig è morto a 87 anni. Il produttore cinematografico si aggiudicò l'Oscar con gli amatissimi film Schindler's List di Steven Spielberg e Il gladiatore di Ridley Scott. Lustig si è spento nella sua casa in Zagabria (Croazia). La sua vita è stata carica di sfaccettature. Se da una parte ha conosciuto il successo e la gloria, dall'altra non è mancata la sofferenza.

Fu deportato nei campi di concentramento

Ad annunciare la morte di Branko Lustig è stato il sito del Festival della Tolleranza, di cui lui è stato supervisore e presidente per più di dieci anni. Nel passato di Branko, c'era il dolore dei campi di concentramento. La sua famiglia era di origine ebrea e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Branko Lustig venne deportato prima nel campo di concentramento di Auschwitz poi a Bergen-Belsen. Se lui riuscì a uscirne vivo, molti dei suoi parenti persero la vita. Tra loro anche l'amato padre, che indirettamente lo salvò. Il produttore, infatti, raccontò di essere riuscito a sopravvivere grazie a un soldato tedesco che, dopo aver conosciuto il padre di Branko, decise di aiutarlo. Aveva 12 anni quando venne liberato e all'inizio era certo che il suono delle trombe fosse quello degli angeli che lo accoglievano nell'aldilà: "Pensai di essere finalmente morto". Delle persone che non riuscirono a farcela, ricordò l'appello accorato: "Ricordate come siamo morti e raccontate al mondo la nostra storia".

La carriera di Branko Lustig

La storia raccontata nel film ‘Schindler's List' è ispirata all'esperienza di Branko Lustig nei cambi di concentramento. La pellicola, uscita nel 1993, gli fece vincere il primo Oscar. Il secondo arrivò con il film del 2000 ‘Il gladiatore'. Dagli anni '90 al 2007, Branko Lustig produsse altri sette film: ‘Sotto massima sorveglianza', ‘The Peacemaker', ‘Hannibal', ‘Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto', ‘Le crociate – Kingdom of Heaven', ‘Un'ottima annata – A Good Year' e ‘American Gangster'.

Il messaggio di Russell Crowe

Non appena ha appreso della morte di Branko Lustig, Russell Crowe – protagonista del film ‘Il gladiatore' – gli ha rivolto un pensiero sui social: "Ho appena letto la notizia della morte di Branko Lustig. Ha condotto una vita incredibile. Dall'orrore della Seconda Guerra Mondiale alla gloria dell'Academy. Una volta mi disse: ‘Sei spesso in disaccordo con me, ma sei sempre un amico nei giorni in cui ho bisogno di te'. Sì. Sempre tuo amico".