in foto: L'attore Harry Dean Stanton (Getty Images)

Harry Dean Stanton, uno degli attori preferiti di David Lynch, ma amato anche da registi come Ridley Scott, John Carpenter e Francis Ford Coppola è morto all'età di 91 anni in un ospedale di Los Angeles. Stanton cominciò in alcuni film con parti minori, finché pian piano cominciò ad apparire in film maggiori con ruoli più importanti, ma fu soprattutto la sua capacità di caratterizzazione dei personaggi a far sì che grandi registi lo volessero con sé. Il primo fu Wim Wenders, nel cui capolavoro "Paris, Texas" gli affidò il ruolo di Travis, un uomo scomparso da quattro anni che improvvisamente, dopo essere svenuto in una stazione di servizio, viene raggiunto dal fratello, interpretato da Dean Stockwell, prima di dar via al film che portò a casa la Palma d'Oro a Cannes; anche "Bella in rosa" (Pretty in Pink), in cui interpretava un padre disoccupato, a dare un contributo importante alla sua carriera.

Caratterista amato da Lynch, Coppola e Wenders.

Fu spesso diretto da David Lynch che lo volle con sé in vari film e serie tv, da "Cuore selvaggio", del 1990, passando per "Twin Peaks", serie cult del 1992 diretta dal regista americano, al film per la tv "Camera d'albergo", "Una storia vera", "Inland Empire" e anche nella nuova versione della serie del 1992. Tra i film più importanti del suo curriculum ci sono anche "Alien", "Nick mano fredda", "1997: fuga da New York", "Il padrino – Parte II", "Alba rossa" e "Il miglio verde", ma oltre a capolavori del genere Stanton ha partecipato anche a una serie di film minori, ma diventati spesso cult: "Strada a doppia corsia", "Cockfighter", "Repo Man, il recuperatore". Era un carissimo amico di Jack Nicholson con cui lavoro in film come  "Missouri" (The Missouri Breaks) del 1976, Man Trouble" del 1992, "La promessa" (The Pledge) del 2001 e "Terapia d'urto" (Anger Management) del 2003.

In "This Must Be The Place" di Sorrentino.

Dal 2006 al 2010 ha fatto parte del cast della serie tv ‘Big Love', con Bill Paxton, mentre nel 2011 il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino lo volle nel suo road movie "This Must Be The Place" e nella sua recensione Variety scrisse: "Come tutti i grandi registi che girano un road movie, Sorrentino cattura i luoghi fisici così come le trasformazioni interiori, e nel comprendere quel tipo di genere era al corrente che Harry Dean Stanton doveva farne parte".

Il messaggio di David Lynch.

Dai social di Twin Peaks è arrivato anche il messaggio che proprio Lynch ha voluto scrivere per ricordare l'attore

"Il grande Harry Dean Stanton ci ha lasciati. Se ne va un grande. Non c’è nessuno come Harry Dean. Tutti lo amavano, con buona ragione. Era un grande attore (in realtà ben più che grande) e un grande essere umano – era così bello stargli vicino! Ci mancherai tantissimo Harry Dean! Ti voglio tanto bene ovunque tu sia!"

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