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E’ morto il regista Giuseppe Bertolucci, fratello di Bernardo

Si è spento, a Diso, il regista e sceneggiatore Giuseppe Bertolucci, fratello minore di Bernardo, per tanti anni presidente della rinomata Cineteca di Bologna.
A cura di Ciro Brandi
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Giuseppe Bertolucci

Lutto nel mondo del cinema. E’ morto il regista e sceneggiatore Giuseppe Bertolucci, fratelli minore di Bernardo e figlio del poeta Attilio, per tanti anni presidente della Cineteca di Bologna, una delle più importanti cineteche europee, nata nel 1963, dove ogni anno si organizzano vari festival e manifestazioni come “Il Cinema Ritrovato”, “Visioni italiane” e “Human Rights Nights Film Festival”. Il regista si è spento a Diso (Lecce), dopo una lunga malattia. I primi passi nel cinema furono mossi sotto la supervisione del fratello Bernardo, nel film “La strategia del ragno”, del 1970, poi esordì come regista, l’anno dopo, con “I poveri muoiono prima”. Nel 1975 scrive, assieme a suo fratello e a Franco Arcalli, la sceneggiatura dello stupendo “Novecento” e, nello stesso anno scrive anche il monologo teatrale “Cioni Mario di Gaspare fu Giulia”, per Roberto Benigni, da cui verrà tratto il film “Berlinguer ti voglio bene”, del 1977. Successivamente lavora a sceneggiature di altri film come “La luna” di Bernardo Bertolucci, “Tu mi turbi” di Benigni e “Non ci resta che piangere” del duo Benigni/Massimo Troisi.

Nel 1980 il partito comunista gli commissiono un film-inchiesta, dal titolo “Panni sporchi e nel 1984 torna al cinema con “Segreti segreti”, film drammatico con un cast di grandi presenze femminili tra cui Lea Massari, Lina Sastri, Stefania Sandrelli e Mariangela Melato. Giuseppe Bertolucci torna a lavorare con Benigni nel 1986, con “Tutto Benigni”, mentre nel 1988 dirige Diego Abatantuono e Paolo Rossi nella commedia “I cammelli”. Altri suoi successi sono: “Troppo sole” (1994) con Sabina Guzzanti, “Il dolce rumore della vita” (1999) con Francesca Neri e Rosalinda Celentano, “L’amore probabilmente” (2001) e “Luparella” (2002). Proprio nel 2002, su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri, Bertolucci diventa Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

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