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E’ morto Lou Reed, fondatore dei Velvet Underground ma anche attore

Non tutti sanno, forse, che il compianto musicista – scomparso oggi a 71 anni – ha preso parte ad alcuni film, in cui interpretava se stesso. Il più importante è “Così lontano, così vicino “, di Wim Wenders.
A cura di Ciro Brandi
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Il grande Lou Reed ci ha lasciato all’età di 71 anni. Nel luglio scorso è stato ricoverato d'urgenza in un ospedale di Long Island, a New York, il Southampton Hospital, per una acuta forma di disidratazione. Nel maggio precedente, Reed si era sottoposto ad un trapianto di fegato. Grande musicista, nel 1965 è tra i fondatori dei Velvet Underground, gruppo musicale legato alla Factory di A. Warhol e, dopo lo scioglimento ha proseguito la carriera musicale da solista.

Non tutti sanno, però, che Reed è stato anche attore. Il debutto è avvenuto nel film “Divorzio stile New York”, di R.M. Young, dle 1980. Segue il chiassoso Flippaut (1983) di A. Arkush, in cui si lancia in una grande parodia di Bob Dylan. Nel 1995 partecipa a “Blue in the Face”, commedia corale diretta da Paul Auster e Wayne Wang, una sorta di celebrazione di Brooklyn, nello strampalato ruolo dell'uomo con gli occhiali strani. E’ apparso anche, nel ruolo di se stesso, nei film “Così lontano così vicino!” (1993) di Wim Wenders – dove canta una delle sue canzoni più belle, “Why can’t i be good” – “Prima che sia notte” (2000) di J. Schnabel e “Strade perdute” (1997) di D. Lynch, e le sue canzoni hanno fatto parte delle varie colonne sonore.

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