Si chiamava "John Doe", non era il suo vero nome ma era così conosciuto il massaggiatore anonimo che accusò di molestie Kevin Spacey. È stato trovato morto poche ore fa. A dare la notizia è il "The Hollywood Reporter", che però non rilascia alcun dettaglio ulteriore nel momento in cui scriviamo.

John Doe, l'anomino massaggiatore

John Doe è il nome che viene utilizzato nel gergo giuridico statunitense quando si vuole indicare un uomo la cui identità reale è sconosciuta e tale va mantenuta. L'uomo aveva denunciato l'attore di "American Beauty", "I soliti sospetti" e "House of Cards" per aver ricevuto carezze e toccatine ai suoi genitali durante un massaggio avvenuto due anni prima, nell'abitazione dell'attore a Malibu. L'avvocato dell'uomo ha fatto sapere che il suo assistito è deceduto nelle scorse settimane. Il caso potrebbe procedere solo nel caso in cui gli eredi dell'uomo si facessero avanti, ma è un processo che a questo si fa in salita, considerata la mancanza del più importante testimone coinvolto. Tutto è avvolto nel mistero, circostanze e cause del decesso, così come il destino di un'altra delle tante cause in cui Kevin Spacey si ritrova coinvolto.

Il ritiro delle denunce

Nel mese di luglio c'è stata la prima svolta nel caso molestie che ha per protagonista Kevin Spacey. Uno dei suoi accusatori, infatti, ha ritirato la denuncia. Le accuse del ragazzo fanno riferimento al 7 luglio 2016, il tutto sarebbe avvenuto in un locale di Nuntecket. Il ragazzo, stando alla sua iniziale ricostruzione, avrebbe approcciato l’attore sperando in un selfie, ma Spacey avrebbe finito per indurlo a bere molto quella sera – almeno 5 birre e 3 whisky, fino ad arrivare a palpeggiarlo nelle parti intime, come lo stesso ragazzo aveva dichiarato. William Little non si è presentato come testimone nel procedimento penale.