Aveva 88 anni il grande regista Vittorio Taviani, che firmò insieme al fratello Paolo la regia di alcuni straordinari capolavori del cinema italiano. È morto a Roma in seguito a una lunga malattia. È stata Giovanna, una delle sue figlie, ad annunciarlo all’Ansa. Per volontà della famiglia, non sarà allestita la camera ardente, né saranno celebrati funerali pubblici. Il corpo del regista sarà cremato in forma privata.

La biografia di Vittorio Taviani

Taviani nacque a San Miniato, in provincia di Pisa, il 20 settembre del 1929. Regista insieme al fratello Paolo, i due hanno firmato alcuni tra i capolavori del cinema italiano, quali Padre Padrone (che vinse la Palma d'oro a Cannes nel 1977), La Notte di San Lorenzo, Caos e Cesare deve morire (premiato con l’Orso d'oro a Berlino nel 2012). Attivi fin dagli anni 60, i fratelli Taviani hanno raccontato le mille sfaccettature e contraddizioni dell’Italia.

La vita privata e i successi

Figlio di un avvocato antifascista, cui bruciarono la casa durante la guerra, Taviani raccontò nel 2007 un episodio legato alla sua famiglia: “Nostro padre, avvocato, non si era mai iscritto al Fascio. Noi, che a scuola eravamo cresciuti con il mito di Mussolini, gli chiedevamo come mai non portasse uno di quei bei cappelloni neri con l’aquila sopra come, invece, facevano i babbi dei nostri compagni”. Pare che l’uomo, con l’avvicinarsi del secondo conflitto mondiale, cominciò a trascorrere numerose notti fuori di casa allo scopo di sfuggire ai fascisti. Nella speranza che seguisse le orme professionali del padre, Vittorio frequentò la facoltà di Legge a Pisa, ma il suo sogno restava il cinema cui si dedicò insieme al fratello a partire dagli anni 60.