James Gray (“I padroni della notte”, “C’era una volta a New York”, “Civiltà perduta”) firma l’atteso “Ad Astra”, lo sci-fi in concorso al Festival di Venezia 2019 con protagonisti gli eccezionali Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland. Pitt è nei panni dell'astronauta Roy McBride che viaggerà verso i confini estremi del sistema solare per trovare il padre scomparso 20 anni prima e svelare un mistero che minaccia la sopravvivenza del nostro Pianeta. La sua missione, però, svelerà segreti che metteranno in dubbio la natura stessa della nostra esistenza.

Riguardo la scelta di girare un film di questo genere, Il regista ha detto:

Ho trovato una citazione di Arthur C. Clarke, autore di "2001: Odissea nello spazio": “Esistono due possibilità: o siamo soli nell’universo, o non lo siamo. Entrambe sono terrificanti”. Allora ho pensato che non avevo mai visto un film su di noi, soli nell’universo. L’idea dei viaggi nello spazio è bella e terrificante al tempo stesso: io sono un grande sostenitore delle esplorazioni spaziali, che però a volte sono semplicemente un modo per fuggire. Questo mi ha trasportato in una dimensione intima: la storia di un padre e di un figlio. Spero che le persone capiscano che dobbiamo apprezzare le esplorazioni e amare la Terra. Bisogna preservare la Terra e i legami umani, a ogni costo.

Gray ha scritto la sceneggiatura in collaborazione con Ethan Gross mentre la direzione della fotografia è stata affidata a Hoyte van Hoytema, famos e bravissimo collaboratore di Christopher Nolan in “Interstellar” e “Dunkirk”. Il montaggio è di John Axelrad e Lee Haugen, invece Kevin Thompson e Albert Wolsky si sono occupati, rispettivamente, delle scenografie e dei costumi. Le musiche sono state composte interamente da Max Richter. Brad Pitt figura anche tra i produttori con Dede Gardner, Jeremy Kleiner, James Gray, Anthony Katagas, Rodrigo Teixeira e Yariv Milchan. “Ad Astra” sarà distribuito da Walt Disney Pictures sotto il logo della 20th Century Fox a partire dal prossimo 26 settembre.

La trama

L’astronauta RoyMcBride, 20 anni dopo la partenza di suo padre per una missione di sola andata verso Nettuno alla ricerca di segni di vita extraterrestre, si mette in viaggio per andare a cercarlo. Ingegnere dell'esercito, attraversa il sistema solare in cerca di indizi sul fallimento della spedizione paterna, nella speranza anche di ricongiungersi al genitore. Ma lo spazio porterà alla luce segreti che metteranno in dubbio la natura dell’esistenza umana e il nostro ruolo nell’universo.

Il cast

Brad Pitt (Roy McBride) torna nelle sale dopo “War Machine”(2017) ma è al Lido anche per “C’era una volta a… Hollywood”, di Quentin Tarantino, che vedremo nei nostri cinema a metà settembre. Gray gli ha affiancato altri pezzi da novanta come: Tommy Lee Jones (Clifford McBride), Ruth Negga (Helen Lantos), Liv Tyler (Eve McBride), Donald Sutherland (Colonnello Pruitt), Jamie Kennedy (Peter Bello), John Finn (Stroud), Kimberly Elise (Lorraine Deavers), LisaGay Hamilton (Amelia Vogel), John Ortiz (generale Rivas), Ravi Kapoor (Arjun Dhariwal), Greg Bryk (Chip Garnes), Loren Dean (Donald Stanford) e Alyson Reed (Janice Collins).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. “Ad astra” in latino significa “fino alle stelle” ed è usato spesso nella frase “Per aspera ad astra”, cioè “Attraverso le asperità fino alle stelle”.

2. Il film riunisce Donald Sutherland, Tommy Lee Jones e Loren Dean che hanno già lavorato assieme nel film “Space Cowboys”(2000).

3. Il budget del film è stato di 50 milioni di dollari.

4. Il regista ha paragonato il suo film anche al racconto “Cuore di tenebra”(1899), di Joseph Conrad, dichiarando che il suo intento principale era quello di portare al cinema la migliore e più reale rappresentazione dello spazio mai vista in un film.

5. James Gray e Brad Pitt dovevano già lavoare assieme in occasione del film “Civiltà perduta”(2016), ma poi non se ne fece nulla perché l’attore aveva altri impegni e figure solo tra i produttori esecutivi della pellicola.