5 Maggio 2016
18:41

I 5 film sul mondo della moda che hanno ispirato “The Dressmaker”

La divina Kate Winslet è la protagonista sexy e elegante di “The Dressmaker – Il diavolo è tornato”. Il cinema, però, ha sempre decantato il mondo patinato dell’alta moda. Dai film di Audrey Hepburn a quelli con Meryl Streep e Anne Hathaway, i tacchi a spillo e le griffe più in voga sono stati i veri protagonisti del grande schermo.
A cura di Noemi Sellitto

Abito rosso fuoco, spacco vertiginoso e sguardo sprezzante. Kate Winslet campeggia in tutta la sua bellezza nella locandina di The Dressmaker – Il diavolo è tornato. Alle sue spalle fiamme e tetti bruciati: una regina del male sexy e elegante, che al solo passaggio provoca la distruzione di ciò che la circonda. Il film, diretto da Jocelyn Moorhouse e tratto dall'omonimo romanzo di Rosalie Ham, racconta la storia della stilista Tilly Dunnage che ritorna dopo anni nella sua Dungatar, cittadina immaginaria dell'Australia. A guidarla un forte senso di rivalsa nei confronti dei suoi ex concittadini che, bigotti e tradizionalisti, l'avevano costretta ad abbandonare la sua terra d'origine con un'accusa infamante. Tuttavia, pronta a regolare i conti con il passato, la donna riuscirà a conquistare l'universo femminile del suo paese natale a colpi di forbice, ago e filo. Prima di avventurarsi al cinema, però, ecco 5 film da vedere assolutamente per addentrarsi a pieno ritmo nel mondo della moda.

1. Il diavolo veste Prada (2006)

Sin dalla locandina, The Dressmaker rievoca Il diavolo veste Prada, dove una scarpa rosso fuoco con il tacco a forma di tridente risalta su uno sfondo bianco. Persino nel sottotitolo il riferimento è evidente: Il diavolo è tornato, si legge. Era il 2006 quando David Frankel diresse il film destinato a diventare un'icona per gli appassionati della moda e dei suoi retroscena. Tratto dal romanzo di Lauren Weisberger, la pellicola vanta la presenza di Meryl Streep e Anne Hathaway nel ruolo di protagoniste, rispettivamente nei panni di Miranda PriestlyAndrea Sachs. La prima, direttrice di Runway, la rivista di moda più venduta al mondo, è una donna altezzosa e piena di sé. Dopo aver assunto Andrea come sua assistente, richiederà il suo intervento per qualsiasi capriccio le venga in mente, lavorativo e non. Il personaggio di Anne Hathaway, però, è il meno adatto a svolgere questo lavoro. Distante dall'universo delle grandi firme e dei tacchi a spillo, all'inizio si muoverà goffamente tra le richieste insulse del suo mentore e i book da approvare della rivista. Ma la moda è un luogo patinato che attrae inevitabilmente anche chi diceva di odiarlo. Presto, infatti, Andrea modificherà look e stile di vita, con conseguenze davvero disastrose.

2. I love shopping (2009)

Ispirato all'omonimo romanzo di Sophie Kinsella, in I love shopping di P. J. Hogan la protagonista Becky è una maniaca dello shopping. Per niente oculata nei suoi acquisti e attratta da tutte le novità all'ultimo grido, sarà respinta dalla rivista di moda Alette e per ironia della sorte si troverà a lavorare per Far fortuna risparmiando, un magazine di carattere economico. Sarà in grado la bella rossa di dare i consigli giusti ai suoi lettori, pur non riuscendo a risanare neppure i suoi debiti? Brillante, leggero e spensierato, I love shopping è il film perfetto per rilassarsi tra vestiti d'alta moda e bizzarri malintesi.

3. In ricchezza e in povertà (1997)

Tim Allen e Kirstie Alley nel '97 sono stati diretti da Brian Spycer in un film che per certi versi ricorda i toni e gli scenari presenti in The DressmakerIn ricchezza e in povertà è il titolo di questa commedia, dove i protagonisti Brad e Caroline si troveranno a vivere per caso in una comunità Amish. Non abituati all'assenza di modernità, i due coniugi decideranno di dare un pizzico di vivacità al tradizionalismo di quest'ultima, aggiungendo tocchi di colore alle grigie vite dei suoi abitanti, che si rifletteranno persino negli abiti da loro indossati. Scuri e anonimi, infatti, diventeranno allegri e alla moda.

4. Ugly Betty (2006-2010)

Chi non ricorda Betty Suarez, la ragazza tutta occhiali, frangetta e apparecchio per i denti protagonista della serie Ugly Betty? Interpretata da una America Ferrera completamente trasformata, si potrebbe definire la versione goffa di Andrea ne Il diavolo veste Prada. Nonostante l'aspetto poco curato, infatti, la dolce Betty riesce a diventare l'assistente personale dell'editore capo di Mode, un famoso magazine di moda. Umiliata e bistrattata dai colleghi, riuscirà comunque a farsi amare da tutti e a distinguersi per la sua originalità in un mondo omologato e legato soltanto all'apparenza estetica.

5. Sabrina (1954)

Elegante e graziosa: queste alcune delle caratteristiche di Audrey Hepburn. Icona di stile, ancora oggi la sua bellezza continua a essere decantata. Eppure, in Sabrina di Billy Wilder anche lei all'inizio era una ragazzina goffa e impacciata. Figlia dell'autista di una famiglia miliardaria di Long Island, solo dopo aver trascorso un periodo a Parigi e aver assaporato la moda in ogni angolo delle sue strade, Sabrina ritornerà trasformata nella sua casa di bambina. Splendida e raffinata, lascerà tutti senza parole.

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