Il principe cerca moglie, titolo originale Coming to America, è un film commedia del 1988 diretto da John Landis, con Eddie Murphy, Arsenio Hall, James Earl Jones, John Amos ed Eriq La Salle. Il 26 giugno 2018 il film ha compiuto 30 anni e, nonostante il tempo passato, il principe Akeem non ha mai smesso di divertire i telespettatori durante le messe in onda cicliche della pellicola anni 80. Ovvio che le dichiarazioni di Eddie Murphy che hanno confermato il progetto di un sequel abbiano alimentato un entusiasmo che non si è mai sopito.

Il progetto del sequel, scritto da Kenya Barris (il creatore di Black-ish), era stato annunciato per la prima volta nel 2017, e avrebbe dovuto avere come regista Jonathan Levine e gli autori della pellicola originale del 1988. Ma in questi giorni giornali americani come Entertainment Weekly e Deadline, riportano con sicurezza che la regia sarà affidata a Craig Brewer (regista del remake di Footloose e sceneggiatore de La leggenda di Tarzan), che proprio nell'ultimo anni ha diretto Eddie Murphy nel film Dolemite Is My Name, un biopic su Rudy Ray Moore.

Ed è stato proprio Eddie Murphy a dichiarare, entusiasta: "Dopo molti anni di attesa, sono elettrizzato che Coming to America 2 (Il principe cerca moglie 2, ndr) stia ufficialmente andando avanti. Abbiamo assemblato un team grandioso che sarà guidato da Craig Brewer, che ha compiuto un lavoro incredibile in Dolemite, e non vedo l’ora di riportare questi personaggi amati e ormai classici sul grande schermo". Stando alle prime notizie trapelate, il sequel racconterà il ritorno in America del Principe Akeem, in cerca del figlio scomparso, erede al trono di Zamunda.

Kenya Barris, autore del sequel, ha commentato la scelta del nuovo regista: "La capacità di Craig di creare un mondo cinematografico diverso con ogni suo film non è semplicemente da ammirare, ma lo ha anche reso esattamente la voce e la visione di cui avevamo bisogno per portare in vita questa storia. Da Hustle and Flow al suo lavoro con Eddie in Dolemite Is My Name, è sempre riuscito a sorprendermi. Si tratta di un vero autore e non potrei essere più entusiasta nell’averlo a bordo".