Gli amanti dell’arte avranno pane per i loro denti perché sta per arrivare nelle nostre sale “Tintoretto: un ribelle a Venezia”, il documentario dedicato al “furioso” e geniale pittore veneziano, al secolo Jacopo Robusti (1519-1594), che ereditò il suo storico soprannome dal padre, tintore di seta. L’opera è stata ideata e scritta da Melania G. Mazzucco, diretta da Giuseppe Domingo Romano, prodotta da Sky Arte e si avvale della voce narrante di Stefano Accorsi e della partecipazione del grande regista Peter Greenway ma sarà nei nostri cinema solo per tre giorni – il 25, 26 e 27 febbraio – distribuiti  da Nexo Digital, nell’ambito della Grande Arte al Cinema.

Un genio rivoluzionario che non lasciò Venezia neanche durante la peste

In occasione dei 500 anni dalla sua nascita, il regista ci porta direttamente nella vita dell’ artista, geniale, rivoluzionario, inquieto e spregiudicato tanto da meritarsi la definizione di “terribile” dal collega Giorgio Vasari. Tintoretto à la personalità di spicco della Venezia del 1500, in un secolo estremamente rigoglioso dal punto di vista culturale e commerciale, che includeva anche la presenza di altri artisti storicamente fondamentali come Tiziano e Veronese, suoi eterni rivali. Tintoretto, però, è l’unico che non lascerà la sua città durante la drammatica peste del 1575-1577, anzi, è proprio durante quegli anni bui che crea il suo famoso ciclo di dipinti della Scuola Grande di San Rocco, una serie di teleri che coprono la maggior parte delle pareti dell’edificio intitolato alla celebre confraternita.

Gli ospiti illustri, il restauro delle due “Marie” e la biografia a fumetti

Nel documentario ci sarà la partecipazione di personalità di spicco come gli storici dell’arte Kate Bryan, Matteo Casini, Agnese Chiari Moretto Wile e Michel Hochmann; Frederick Ilchman e Tom Nichols, co-curatori della mostra “Tintoretto 1519-2019”, di Palazzo Ducale; le restauratrici Sabina Vedovello e Irene Zuliani. Infatti, sempre nell’opera, vedremo anche le analisi della squadra incaricata di restaurare i capolavori di Tintoretto “Maria in meditazione” e “Maria in lettura”, risalenti al 1582-83, prima dell’attesissima mostra monografica dell’artista alla National Gallery of Art di Washington. Non finisce qui, perchè da marzo 2019, in tutte le librerie, sarà disponibile anche un’inedita biografia a fumetti – scritta da Alberto Bonanni con disegni di Gianmarco Veronesi – con lo stesso titolo del documentario.